Incentivi INPS a favore del lavoro di donne e giovani

di Fabrizio Martini Commenta

L'INPS ha comunicato mediante un messaggio ufficiale le modalità di fruizione dei benefici per l'assunzione di giovani under 30 e donne stabiliti dal decreto ministeriale 5 ottobre 2012.

lavoro donne

L’INPS ha comunicato mediante la circolare n. 122 del 17 ottobre 2012 le normative relative le modalità di invio delle istanze per l’ottenimento dell’incentivo rivolto alla creazione di contratti di lavoro stabili o di ampia durata, che andranno a favorire l’assunzione di giovani, sotto i 30 anni di te, e di donne di qualsiasi età. La circolare va incontro al decreto 5 ottobre 2012 emanato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato in Gazzetta il successivo 17 ottobre 2012.

Continua quindi la politica di stimolo all’occupazione, che segue altri interventi, come l’approvazione della norma che rende l’assunzione di colf a tempo indeterminato più conveniente e le agevolazioni Irap 2013. L’istituto nazionale per la previdenza sociale ha spiegato le modalità di fruizione mediante il messaggio n. 8820 pubblicato in data 30 maggio 2013, specificando che tale incentivo è rivolto esclusivamente ai datori di lavoro autorizzati. I soggetti imprenditoriali che beneficeranno degli incentivi saranno solo coloro hanno inviato istanza attraverso il modulo DON-GIOV interno all’applicazione Di.Res.Co. Le richieste ammesse saranno determinate in base all’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi stanziati e messi a bilancio dal Governo, che ammontano a € 232.108.953.

INPS comunicherà l’ammissione ai benefici del decreto mediante la piattaforma Di.Res.Co. che comunicherà con un avviso apposto in calce al modulo inviato. Coloro che non riceveranno comunicazione da parte della piattaforma saranno automaticamente da considerarsi esclusi, in quanto il numero cronologico di invio dell’istanza li pone oltre la somma di risorse stanziate.

Esistono inoltre dei limiti ai benefici per i datori di lavoro ammessi. Non si potrà fruire di più di 10 conversioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, le cosiddette stabilizzazioni, e di ulteriori 10 assunzioni a tempo determinato. Sono inclusi nei benefici anche i contratti di lavoro part-time a tempo indeterminato, solo nel caso in cui l’orario di lavoro sia pari o superiore alla metà dell’orario settimanale. L’importo del beneficio però sarà proporzionalmente ridotto in base alle ore lavorate.

Le istanze sono state presentate attraverso autocertificazione degli stessi datori di lavoro, quindi INPS comunica che saranno effettuati dei controlli campione verso tutti i soggetti che sono stati ammessi al beneficio riconosciuto dal decreto. L’istituto comunicherà con ulteriori messaggi e circolari le specifiche di questi controlli. In caso di accertamento di benefici indebitamente riscossi, INPS procederà al recupero forzoso delle somme e metterà a disposizione l’accoglimento di ulteriore istanze, sempre in base alle risorse che torneranno disponibili.

 

 

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