Importi massimi trattamenti di integrazione salariale 2013

di Stefania Russo Commenta

L'Inps con la circolare n. 14 del 30 gennaio 2013 ha comunicato gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale...

L’Inps con la circolare n. 14 del 30 gennaio 2013 ha comunicato gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità, ASpI, mini-ASpI e l’assegno per le attività socialmente utili per il 2013, sulla base della retribuzione mensile di riferimento.

In particolare, in caso di retribuzione pari o superiore a 2.075,21, l’importo massimo lordo è di 959,22 euro (netto 903,20 euro), mentre in caso di retribuzione superiore a 2.075,21 euro l’importo massimo lordo è di 1.152,90 euro (netto 1.085,57 euro).


Tali importi massimi, in considerazione delle intemperie stagionali e sulla base di quanto disposto dall’art. 2, comma 17, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, devono essere incrementati di un ulteriore 20% per i trattamenti di integrazione salariale concessi in favore delle imprese del settore edile e lapideo. In tal caso, dunque, in caso di retribuzione pari o superiore a 2.075,21 euro, l’importo massimo lordo è di 1.151,06 euro (netto 1.083,84 euro), mentre in caso di retribuzione superiore a 2.075,21 è di 1.383,48 euro lordi (1.302,68 euro netti).

La stessa circolare indica anche gli importi massimi mensili da applicare alla misura iniziale dell’indennità di mobilità spettante per i primi dodici mesi, da liquidare in relazione ai licenziamenti successivi al 31 dicembre 2012. In tal caso, infatti, gli importi sono indicati al lordo ed al netto della riduzione prevista dall’articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che attualmente è pari al 5,84%, ovvero: in caso di retribuzione pari o superiore a 2.075,21 euro l’importo massimo lordo è di 959,22 euro (903,20 netto), mentre in caso di retribuzione superiore a a 2.075,21 euro l’importo massimo lordo è di 1.152,90 euro (netto 1.085,57 euro).

Rispondi