I vantaggi del nuovo cuneo fiscale

di Vito Verna Commenta

A tal proposito il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero avrebbe recentemente dichiarato: "È l'aspirazione del ministero, dopo la riforma del mercato del lavoro".

I vantaggi del nuovo cuneo fiscale

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, prima durante il Meeting di Comunione e Liberazione e poi durante il primo Consiglio dei Ministri dopo le vacanze estive, avrebbe avanzato un’ipotesi destinata, ancora per moltissimo tempo e nonostante il preventivo dissenso espresso dai vertici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a far molto discutere le forze politiche e sociali italiane.

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La proposta del Ministro Fornero è, nella propria essenziale semplicità, assolutamente geniale, nonché, a nostro personale avviso, capace di dare i frutti sperati, poiché unirebbe quanto affermato dal ministro alla vigilia del Meeting di CL sulla necessità che i giovani si riapproprino del proprio futuro grazie all’intervento mirato del governo alla possibilità, paventata recentemente non solamente da Elsa Fornera, che il Governo Monti, entro la scadenza del proprio attuale mandato, ponga le basi affinché, in un futuro non troppo lontano, l’eccessivo cuneo fiscale venga, finalmente, ridotto.

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La riduzione del cuneo fiscale, ovverosia la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dal datore del lavoro e lo stipendio netto percepito in busta paga dal dipendente, è, però, precondizione affinché il cosiddetto Piano Giovani possa venir correttamente ideato dal Governo Monti che, altrimenti, non potrebbe godere di quegli strumenti e di quelle risorse necessarie ad operare quegli interventi minuti, territoriali, mirati e microeconomici che, secondo il Ministro Fornero, dovranno essere alla base della ripresa economica.

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A tal proposito il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero avrebbe recentemente dichiarato: “È l’aspirazione del ministero, dopo la riforma del mercato del lavoro. Me ne assumo la responsabilità. Sarà la mia argomentazione in consiglio dei ministri che confronterò con i colleghi e il presidente. Possiamo pensare una decontribuzione per le imprese che valorizzano il capitale umano. Si può per loro ridurre il cuneo fiscale, è un’idea su cui dobbiamo lavorare”.

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