I valori della nuova manualità presentati da Coldiretti

di Vito Verna Commenta

Molti possono essere i lavori anti-crisi. A patto di avere una grande fantasia e una tenace determinazione. Questo il messaggio dell'Assemblea Nazionale dei soci Coldiretti.

Se da una parte ce chi non se la passa affatto bene e dall’altra c’è chi investe milioni e milioni per la creazione di nuove imprese tecnologicamente avanzate, c’è anche chi fa proprio il motto secondo il quale la virtù starebbe nel mezzo.

PALERMO: INVESTIMENTI ZERO

Come abbiamo infatti visto, Palermo, meraviglioso capoluogo della Regione Sicilia, sarebbe molto al di sotto della media nazionale, sia in termini occupazionali che in termini di disponibilità di reddito da lavoro. La soluzione, quella degli investimenti strutturali, non viene, purtroppo, presa in considerazione dalle aziende che, complice anche la recessione economica, debbono pensare al risanamento dei bilanci.

GENERAZIONE IMPRESA: INVESTIMENTI MILIONARI

D’altro canto, c’è chi si prodiga in investimenti milionari così come hanno intenzione di fare la Camera di Commercio di Torino e la Compagnia di San Paolo, la cui idea è quella di stanziare borse di lavoro, per un totale di oltre 160 milioni di euro, a favore di giovani e tecnologicamente avanzate aziende.


IN MEDIO STAT VIRTUS

Come affermavamo la soluzione potrebbe essere quella proposta da Coldiretti nel corso dell’Assemblea Nazionale dei soci che sembrerebbero aver fatto proprio l’antico motto.

Né investimenti stratosferici né investimenti ridotti all’osso dunque, bensì adeguati e, soprattutto, mirati, investimenti finalizzati all’innovazione.

Innovazione, però, si badi bene, che non è ricerca sfrenata della novità tecnologica, ma è invenzione, reinvenzione di mestieri manuali ed antichi che, sarà la moda, sarà la recessione, sarà la necessità d’improvvisarsi imprenditori pur di campare, stanno tornando in auge, grazie, appunto, ad investimenti mirati e sostenibili.

Si scoprono, così, mestieri inaspettati ed inaspettatamente redditizi.

Si pensi, per esempio, a Donatella di Cola, Frosinone, che si è gettata a capofitto, in tempi non sospetti, nell’allevamento di farfalle e, oggi, grazie alla moda dei butterfly wedding, sta vedendo ripagati tutti gli sforzi degli anni passati.

O a Terenzio Boscolo e Loredana Brunello, Rovigo, che si sono inventati l’allevamento dello struzzo, grazie al quale hanno a disposizione carne, uova e meravigliose piume da vendere all’industria dell’intrattenimento come ventagli per il burlesque.

O, infine, a Vittorio Sangiorgio, Salerno, che ha importato la moda dell’orto sul tetto e ora realizza meravigliose, e costose, coperture fatte di piante ed erbe aromatiche, che arredano e preservano l’ambiente.

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