I giovani non siano selettivi nella scelta del lavoro

di Vito Verna Commenta

I giovani italiani che pretendono un lavoro il più possibile stabile sono giovani italiani che pretendono troppo.

I giovani non siano selettivi nella scelta del lavoro

I giovani italiani che pretendono un lavoro il più possibile stabile, adeguato alle proprie competenze ed alle proprie capacità, adeguato ai propri studi ed alle aspettative create da quegli studi, adeguato al sempre più elevato costo della vita ed al cosiddetto credit cruch, adeguato poiché in grado di garantire una buona e sicura assistenza medica e sanitaria nonché, naturalmente, in grado di garantire la possibilità di assentarsi per malattia, ferie o simili pur venendo pienamente retribuiti, adeguato poiché sicuro e salubre, sono giovani italiani che pretendono troppo.

LAVORATORI PRECOCI ED ESODATI RIFORMA DELLE PENSIONI

Queste, in sostanza, le parole del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero che, tornando a difendere la propria riforma del mercato del lavoro, adesso più inclusivo e dinamico che mai stando alle parole del Ministro Fornero, avrebbe nuovamente ribadito il concetto, di fondamentale importanza per il Governo Monti e che tutti gli italiani dovrebbero cercar di comprendere ed introitare al più presto, secondo il quale non sarà il mercato del lavoro ad adeguarsi alle richieste dei lavoratori bensì, al contrario, saranno i lavoratori, in taluni casi rinunciando a qualsiasi tutela e a qualsiasi diritto, a doversi adattare alle richieste del mercato del lavoro.

CONTI CORRENTI SENZA SPESE PER PENSIONATI

Se così non fosse, infatti, non si spiegherebbero le boutade (non potremmo davvero definirle in altro modo) del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sulla monotonia del posto fisso e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla necessità che i giovani italiani capiscano, come dichiarato nel corso della propria partecipazione ad un convegno di Assolombardia recentemente tenutosi a Milano, l’importanza di carpire, nel minor tempo possibile e senza pretese di alcun tipo, un lavoro qualsiasi piuttosto che attendere, prima di entrare definitivamente nel mercato del lavoro, di trovare il lavoro ideale (come se già non fossero milioni i giovani italiani costretti ad aprire la partita IVA pur di lavorare o i laureati e gli specializzandi precari costretti ad accettare un lavoro ben al di sotto delle proprie competenze specialistiche).

RIFORMA DEL WELFARE DEL GOVERNO MONTI

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