Ferie: cassa integrazione, malattie e altri casi particolari

di Giuseppe Aymerich 5

Leggi, contratti collettivi, prassi aziendali e sentenze della magistratura disciplinano i rapporti che il diritto alle ferie intessono con altri istituti e situazioni che fuoriescono dalla sfera della normale attività aziendale..

Leggi, contratti collettivi, prassi aziendali e sentenze della magistratura disciplinano i rapporti che il diritto di ferie intessono con altri istituti e situazioni che fuoriescono dalla sfera della normale attività aziendale.

Importante e diffuso, ad esempio, è il caso dei lavoratori posti in cassa integrazione guadagni. Occorre innanzitutto ricordare la funzione delle ferie, ossia la reintegrazione delle energie psicofisiche spese dal dipendente nel corso dei mesi di lavoro.


Pertanto, nel caso di cassa integrazione “a zero ore”, e cioè con i lavoratori posti in forzato riposo, non si ha perdita di energie e, conseguentemente, non nasce alcun diritto alle ferie; nel caso, invece, di CIG in cui i lavoratori sono messi all’opera, magari solo per parte del periodo o della giornata, le ferie maturano come sempre, in proporzione al tempo effettivamente speso sul luogo di lavoro.

Nel caso in cui il lavoratore debba assentarsi giustificatamente dal luogo di lavoro (per congedi matrimoniali o funebri, incarichi elettorali, servizio militare, astensione obbligatoria per maternità o paternità…) non è possibile godere delle ferie. Per ovvi motivi: non sarebbe giusto che il dipendente perdesse preziosi giorni di ferie in momenti in cui comunque non si presenterebbe sul luogo di lavoro; peraltro, le ferie continuano a maturare anche in queste giornate.


Le ferie non maturano, invece, se il lavoratore si assenta per astensione genitoriale facoltativa, per sciopero e per altre ipotesi minori.

E in caso di malattia o infortunio cosa accade? Poiché il dipendente malato non può in alcun modo godersi le vacanze, esse sono congelate: se su quindici giorni di ferie, dunque, il lavoratore ne passa cinque a letto per malattia, quei cinque non saranno conteggiati come ferie e potranno essere recuperati in un secondo momento (purché, naturalmente, si possa presentare regolare certificato medico).

Commenti (5)

  1. spett. sig.
    volevo porle questa domanda io sono in cassa ordinaria da 3 mesi, ad agosto l azienda aveva programmato le ferie colletive loro possono cessare la cassa solo per il periodo di ferie e poi continuare con la cassa ordinaria perdendo ovviamente 80 ore di ferie?
    grazie distinti saluti

  2. Sono in CIGO a 0 ore da giugno, ad agosto mi è stata sospesa la CIGO e messo in ferie per chiusura aziendale facendomi andare
    in negativo con le ferie.
    Io vorrei sapere se è lecito ed in quale punto della norma trovo scritto che la CIGO deve essere sospesa durante le chiusura aziendale per ferie.

    Cordiali saluti

  3. Al rientro dalla maternità, ma prima del compimento dell’anno del bambino, ho usufruito delle ferie residue maturate durante la maternità. Mi sono state detratte 8 ore giornaliere ma avevo le 2 ore di allattamento che quindi non mi sono state riconosciute: è giusto?

  4. salve, sono in cassa integrazione a zero ore da giugno 2012.
    All’inizio di agosto avevo ancora 11 ore di ferie da fruire.In agosto l’azienda ha chiuso per quasi 2 settimane che l’azienda mi ha conteggiato come ferie e adesso sono in negativo di molte ore. E’ corretta questa pratica? e se terminasse il rapporto di lavoro come funziona? Tra l’altro l’azienda non anticipa niente per la cigs; i soldi ci arriveranno dall’inps quando non si sa… Grazoe, Alessia

  5. SALVE, FACCIAMO CIG PER CIRCA 10/12 GIORNO AL MESE PER MATURARE I RATEI FERIE/PAR TREDICESIMA E VARIE COPRIAMO QUALCHE GIORNO DI CIG CON DELLE FERIE/PAR ADESSO ESSENDO IN MALATTIA IN CIG PERDERò I RATEI OPPURE NO? RINGRAZIANDOVI VI PORGO I SALUTI.

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