Esclusa riduzione retribuzione per illecito del lavoratore

di Stefania Russo Commenta

Nel caso in cui un lavoratore commetta un illecito arrecando un danno patrimoniale alla società per cui lavora, questa può intraprendere..

Nel caso in cui un lavoratore commetta un illecito arrecando un danno patrimoniale alla società per cui lavora, questa può intraprendere un’azione legale nei suoi confronti finalizzata ad ottenere un risarcimento materiale.

Questa, dunque, è l’unica tutela accordata al datore di lavoro che ha subito un danno di natura patrimoniale per un illecito di un suo dipendente, in quanto non è ammessa alcuna riduzione della retribuzione spettante al lavoratore stesso.


A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 896 del 17 gennaio 2011, con la quale è stata giudicata infondata nel merito la decisione di un’impresa del Mezzogiorno di ridurre la retribuzione corrisposta ad un suo dipendente ad un livello inferiore a quello stabilito dal contratto collettivo nazionale per via di un illecito di natura patrimoniale da questi commesso a danno della società stessa e quindi del suo datore di lavoro.

Al contrario, invece, tramite un’azione legale il datore di lavoro può ottenere un risarcimento dei danni, che eventualmente potrà incassare mediante una compensazione con i controcrediti del lavoratore.

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