Deduzioni contributi colf e badanti

di Stefania Russo Commenta

Regolarizzare colf, baby sitter e badanti conviene anche dal punto di vista fiscale in quanto al datore di lavoro è riconosciuta la possibilità di dedurre dal reddito i contributi pagati all'Inps, esclusa...

Regolarizzare colf, baby sitter e badanti conviene anche dal punto di vista fiscale in quanto al datore di lavoro è riconosciuta la possibilità di dedurre dal reddito i contributi pagati all’Inps, esclusa ovviamente la quota di questi che risulta a carico del lavoratore domestico.

Le somme versate all’Inps, dunque, consentono al datore di lavoro la possibilità di diminuire il reddito complessivo, ossia quello preso in considerazione ai fini dell’applicazione degli scaglioni Irpef 2011. Il limite massimo di spesa deducibile in questo caso è pari a 1.594,37 euro.


Inutile dire che trattandosi di un onere deducibile la convenienza risulta tanto maggiore quanto più elevato è il reddito del contribuente. Un esempio pratico, come sempre, rende più chiaro il risparmio che si può ottenere mediante la deduzione dei contributi pagati ai lavoratori domestici. Supponiamo che il datore di lavoro abbia un reddito di 40.000 euro e che la colf lavori per lui 15 ore alla settimana e venga pagata 8 euro all’ora, per una spesa annua relativa ai contributi di 912,60 euro all’anno. In questo caso, dunque, il risparmio del datore di lavoro in termini di minor Irpef da pagare è pari a 347 euro e quindi la spesa a suo carico sarà pari a 566 euro.

Essendo un onere deducibile si applica il principio della generazione di cassa, per cui nelle dichiarazioni 2011 possono essere dedotti i contributi pagati per il primo, il secondo e il terzo trimestre 2010 e quello pagato per il quarto trimestre 2009, mentre quello pagato per il quarto trimestre 2010 dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi 2012.

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