Contributo ASpI colf e badanti

di Stefania Russo 1

A partire dal 1° gennaio 2013 i datori di lavoro di colf, badanti e altri lavoratori domestici in caso di licenziamento dovranno...

A partire dal 1° gennaio 2013 i datori di lavoro di colf, badanti e altri lavoratori domestici in caso di licenziamento dovranno provvedere al pagamento del contributo ASpI, consistente in un versamento corrispondente al 50% dell’importo ASpI spettante al lavoratore licenziato.

In particolare, il datore di lavoro potrebbe essere chiamato a versare fino a 1.500 euro, dal momento che l’obbligo consiste nel versamento del 50% dell’ASpI spettante per ogni anno di rapporto di lavoro con il lavoratore licenziato, fino ad un massimo di tre anni.


Il contributo deve essere versato anche in caso di licenziamento per giusta causa, cioè in caso di interruzione del rapporto di lavoro per una causa talmente grave da non consentire la prosecuzione neanche temporanea del rapporto di lavoro, essendo venuto meno il rapporto di fiducia che deve necessariamente intercorrere tra lavoratore e datore di lavoro. L’unico caso in cui il datore di lavoro non è tenuto a versare il contributo ASpI è quello delle dimissioni da parte del lavoratore.

Inutile dire che il nuovo obbligo imposto ai datori di lavoro, introdotto dalla riforma del lavoro, ha generato diverse proteste, tra cui quella dell’Associazione sindacale dei lavoratori domestici. Si ritiene infatti che tale norma, sebbene abbia come fine quello di disincentivare i licenziamenti, riduca notevolmente il numero di rapporti di lavoro domestici, in quanto il nuovo contributo si configura come un ulteriore aggravio di spesa, per nulla indifferente, che il datore di lavoro è chiamato a sostenere in sede di risoluzione del rapporto di lavoro e che si va quindi ad aggiungere alle somme già dovute per il TFR e per i ratei di tredicesima, di ferie e di permessi residui.

Commenti (1)

  1. Mio padre è deceduto e di conseguenza abbiamo licenziato la badante che non aveva più nessuno a cui badare. Ora lei sta facendo domanda di disoccupazione perchè non riesce a trovare un altro lavoro e noi dovremo pagare questa Aspi? Che senso ha?
    Grazie per una eventuale risposta

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