Contributi volontari casalinghe

di Lucia Guglielmi Commenta

Anche le casalinghe, pur non prestando attività lavorativa fuori dalle mura familiari, possono ottenere alla maturazione dell’età pensionabile una prestazione previdenziale con l’Inps legata al pagamento anno dopo anno dei contributi.

Anche le casalinghe, pur non prestando attività lavorativa fuori dalle mura familiari, possono ottenere alla maturazione dell’età pensionabile una prestazione previdenziale con l’Inps legata al pagamento anno dopo anno dei contributi. Questo avviene nello specifico attraverso una contribuzione volontaria preceduta dall’iscrizione ad un apposito Fondo, istituito negli anni scorsi, che ha tra l’altro sostituito quello della cosiddetta “Mutualità pensioni“.

Per potervi accedere non bisogna chiaramente essere lavoratori dipendenti, e neanche lavoratori domestici; in particolare, le casalinghe iscritte alla “Mutualità pensioni” sono passate in automatico al nuovo Fondo di previdenza, mentre negli altri casi occorre presentare domanda presso un qualsiasi ufficio Inps, via Internet, dal sito www.inps.it, oppure chiamando il call center integrato dell’Inps attraverso il numero verde gratuito 80 31 64.



CALCOLO CONTRIBUTI VOLONTARI

Una volta presentata la domanda, l’Inps dopo aver esaminato la pratica risponderà o con una lettera di accoglimento, inviando anche i bollettini di versamento dei contributi, oppure inoltrerà alla casalinga una lettera di reiezione.

ASSICURAZIONE CASALINGHE, SCADENZA 1 FEBBRAIO

Ai fini dell’ottenimento della pensione, proporzionale all’ammontare dei contributi versati, questi non possono essere mensilmente inferiori al livello dei 25,82 euro, ovverosia le vecchie 50 mila lire. Inoltre, una circolare del mese di dicembre del 2001 ha sancito che, ai fini fiscali, i contributi che le casalinghe versano al Fondo di previdenza si possono portare per intero in deduzione fiscale. Il tutto fermo restando che, nei periodi in cui decadono i requisiti, i versamenti al “Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari”, dovranno essere sospesi.

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