Contributi gestione separata Inps oltre il massimale sono inutili

di Stefania Russo Commenta

L'Inps con il messaggio 4350/2013, in risposta ad un quesito, ha affermato che il versamento di contributi alla gestione separata...

L’Inps con il messaggio 4350/2013, in risposta ad un quesito, ha affermato che i contributi versati alla gestione separata Inps oltre il massimale previsto sono inutili, non potendo essere in alcun modo utilizzati ai fini pensionistici. In tale caso, dunque, l’unica soluzione è quella di provvedere al rimborso della quota eccedente di contributi versata.

L’istituto di previdenza sociale, in particolare, ha risposto ad un quesito riguardante un amministratore di società iscritto alla gestione separata nei cui confronti, in relazione agli anni 2011 e 2012, la società ha versato contributi sull’intero compenso, superando così il massimale annuo, trovando però sull’estratto conto Inps un accredito contributivo ridotto rispetto all’ammontare del versamento e pari al massimale contributivo.


L’amministratore, inoltre, ha un’anzianità contributiva accreditata anteriore al 1° gennaio 1996, ossia anteriore alla data di istituzione della gestione separata. La società ha quindi chiesto all’Inps se nei confronti dell’amministratore debba procedersi senza applicare il massimale contributivo, in virtù di quanto previsto nella circolare Inps n. 42/2009, secondo cui la contribuzione versata anteriormente al 1° gennaio 1996 in qualunque gestione pensionistica obbligatoria comporta la non applicazione del massimale contributivo.

La risposta dell’Inps è stata però negativa. L’istituto ha infatti affermato che, con riferimento alla gestione separata, il dm n. 281/1996 precisa che il contributo annuo non può superare complessivamente il 10% del massimale contributivo annuo di cui all’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995. Al contempo, l’Inps ha inoltre sottolineato che la circolare n. 42/2009 riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle rispettive casse di categoria, ma non i lavoratori iscritti alla gestione separata.

Pertanto, ha concluso l’Inps, i contributi eccedenti il massimale non possono in nessun caso essere utilizzati ai fini pensionistici e l’eventuale domanda di rimborso riguardante la parte di versamento che eccede il massimale andrà accolta per 1/3 a favore del collaboratore e per i restanti 2/3 a favore del committente.

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