Contratto di lavoro a progetto pre – riforma

di Vito Verna Commenta

Torniamo prontamente a parlarvi del vasto, complesso, intricato e cangiante mercato del lavoro e, in particolare, dei contratti di lavoro e delle tipologie contrattuali oggi esistenti

Contratto di lavoro a progetto pre - riforma

Torniamo prontamente a parlarvi, come recentemente promessovi in un nostro articolo dedicato, del vasto, complesso, intricato e cangiante mercato del lavoro e, in particolare, dei contratti di lavoro e delle tipologie contrattuali oggi esistenti, che per brevità chiameremo forme contrattuali pre – riforma, nonché delle idee che il Governo Monti starebbe elaborando per i futuri contratti che, sempre per brevità, definiremo post – riforma.

NUOVI CONTRATTI DI LAVORO AGEVOLATI

E’ giunto dunque il momento, nell’ambito di questa ampia narrazione avente come protagonisti, in particolare, i contratti di lavoro pre – riforma, della descrizione del contratto di lavoro a progetto

CONTRATTO A PROGETTO

Meglio detto CO.CO.CO, ovverosia COntratto di COllaborazione COntributiva, nasce nel 2003, in seguito all’approvazione della famosa legge Biagi che, come noto, oggi molti criticherebbero arduamente poiché considerata causa, ultima ed unica, non già e non solo della flessibilità all’italiana bensì anche, e soprattutto, della precarietà dei giovani italiani, dovrebbe garantire al datore di lavoro la forza lavoro necessaria al superamento di un periodo di intensa attività produttiva senza l’obbligo di sostenere i costi di un’assunzione in piena regola.

FAC-SIMILE CONTRATTO DI INSERIMENTO

Sia dipendente che datore di lavoro, grazie a questa tipologia contrattuale, acquisirebbero considerevoli vantaggi.

LIMITE NUMERO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Il primo, legato al secondo da un rapporto senza vincoli di subordinazione in cui a contare, più di ogni altra cosa, sarebbero i risultati, potrebbe godere dell’opportunità di gestire le proprie mansioni in assoluta e completa autonomia.

Il secondo, come poc’anzi ricordato, potrebbe trovare nel collaboratore un valido elemento per lo svolgimento di mansioni supplementari che, pur finalizzate al raggiungimento dello scopo comune, potrebbero venir svolte in maniera anticonvenzionale o in un qualsiasi momento della giornata lavorativa.

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