Contratto di apprendistato riforma del mercato del lavoro

di Vito Verna Commenta

Come? Semplicemente riducendo il numero degli apprendisti che un qualsiasi datore di lavoro sarà in grado di assumere a partire dal 2013 ed al tempo stesso obbligando tutti i datori di lavoro italiani ad assumere a tempo determinato un determinato numero di apprendisti al termine del proprio apprendistato.

Contratto di apprendistato riforma del mercato del lavoro

Una delle tipologie contrattuali in assoluto tra le più abusate per l’assunzione dei giovani italiani, che grazie a questo particolare contratto godrebbero dell’incredibile opportunità di vedersi inserire nel mondo del lavoro, seppur in maniera lenta e graduale, in via definitiva, sarebbe quella dell’apprendistato che, purtroppo, sarebbe negli ultimi anni andata incontro ad un progressivo deterioramento che l’avrebbe infine portata ad essere una vera e propria forma di precarietà.

NOVITA’ CONTRATTI A PROGETTO DOPO LA RIFORMA DEL LAVORO

Ciò sarebbe avvenuto, principalmente, per il desiderio di moltissimi datori di lavoro di sfruttare manodopera molto giovane, e soprattutto a bassissimo costo, per uno svariato numero di anni così da essere totalmente coperti e, dunque, non sentire la benché minima necessità di assumere personale qualificato a tempo indeterminato.

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO PRE-RIFORMA

Consapevole, però, dell’importanza di questo contratto di lavoro subordinato per la vita di molti giovanissimi italiani, che avrebbero nell’apprendistato, pur se sinonimo di precarietà, l’unica via di accesso al lavoro, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, grazie alla propria discussa e criticata riforma del lavoro avrebbe deciso, così come sarebbe avvenuto per numerose altre forme contrattuali, di rendere il rapporto di lavoro regolato da contratto di apprendistato maggiormente solido e duraturo.

NUOVI CONTRATTI DI LAVORO AGEVOLATI

Come? Semplicemente riducendo il numero degli apprendisti che un qualsiasi datore di lavoro sarà in grado di assumere a partire dal 2013 ed al tempo stesso obbligando tutti i datori di lavoro italiani ad assumere a tempo determinato un determinato numero di apprendisti al termine del proprio apprendistato.

In particolar modo, stando a quanto sarebbe possibile intuire dalla lettura del testo definitivo della riforma del mercato del lavoro, il rapporto tra apprendisti e dipendenti qualificati, a partire da gennaio 2013 e qualora il datore di lavoro volesse assumere un surplus di lavoratori apprendisti, verrà in questo modo modificato

– 2 apprendisti ogni 3 dipendenti qualificati per tutte le aziende oltre i 15 dipendenti

– 1 apprendista ogni dipendente qualificato per tutte le aziende sotto i 10 dipendenti

– 0 apprendisti ogni 3 dipendenti qualificati per aziende senza maestranze qualificate

Inoltre, sempre a partire da gennaio 2013 (fatta salva l’ipotesi che il provvedimento attuativo entri effettivamente in vigore a partire da luglio 2015), tutti i datori di lavoro saranno costretti a trasformare almeno il 50% degli apprendisti assunti negli ultimi 3 anni in lavoratori subordinati con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Qualora ciò non accadesse, per un motivo piuttosto che per l’altro e a meno che questo motivo non sia più che giustificato, gli apprendisti ancora presenti in azienda alla conclusione del proprio apprendistato verranno tutti automaticamente trasformati in dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

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