Contratto a tempo indeterminato pre – riforma

di Vito Verna Commenta

Eppure la riforma del mercato del lavoro intenderebbe modificare anche codesta forma contrattuale.

Contratto a tempo indeterminato pre - riforma

Arrivare a parlare di contratto di lavoro a tempo indeterminato pre – riforma e di contratto di lavoro a tempo indeterminato – posto riforma ci sembra, purtroppo, francamente assurdo.

NUOVI CONTRATTI DI LAVORO AGEVOLATI

Eppure la riforma del mercato del lavoro auspicata dal Governo Monti, come ormai tutti sapranno, intenderebbe modificare, moltissimo, anche codesta forma contrattuale che, da quelle sino ad oggi descritte, si caratterizzerebbe e differenzierebbe solamente a causa di due piccoli, ma non per questo insignificanti o trascurabili, particolari, che, dovessero venir meno, farebbero certamente venir meno l’intero mondo del lavoro così come sarebbe stato costruito e conosciuto da tutti gli italiani.

FAC-SIMILE CONTRATTO DI INSERIMENTO

Ci stiamo riferendo, naturalmente, sia al fattore durata che al fattore tutela.

LIMITE NUMERO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Il primo, com’è noto, prevederebbe che un contratto di lavoro a tempo indeterminato conduca ed accompagni il lavoratore dal momento dell’assunzione sino al momento del pensionamento a meno che, con larghissimo anticipo e con giustissima causa, una delle due parti, se non addirittura entrambe, decida di interrompere codesto rapporto lavorativo.

Il secondo, invece, stabilirebbe che il dipendente, se assunto a tempo determinato, debba godere di tutte le possibili tutele economico-finanziarie nonché fiscali.

Attualmente, com’è noto, nel caso in cui uno dei due succitati fattori venga meno e, dunque, vengano tradite le attese del contratto lavorativo, il dipendente avrebbe tutte le facoltà di rivolgersi ad un giudice affinché il torto subito venga adeguatamente ripagato, cosa che, in futuro, potrebbe purtroppo non più accadere.

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