Modifica al contratto di lavoro: jus variandi

di Francesco Di Cataldo 1

Nella generalità dei contratti, le parti stabiliscono di comune accordo tutte le singole clausole..

contratto di lavoro jus variandi

Nella generalità dei contratti, le parti stabiliscono di comune accordo tutte le singole clausole, e quelle hanno valenza obbligatoria nei confronti di entrambi; qualunque variazione a quanto concordato può essere apportata solamente se vi è il consenso di tutte le parti in causa.

Nei contratti di lavoro, però, il legislatore ha tenuto conto del fatto che la realtà di ogni ambiente lavorativo è profondamente dinamica, suscettibile di variazioni di grande impatto anche da un giorno all’altro.

Proprio per semplificare la vita degli imprenditori, la legge ha riconosciuto ai datori di lavoro un potere particolare di cui al contrario i lavoratori non dispongono: lo jus variandi, secondo l’antica dizione del diritto romano.

In sostanza, è il diritto riconosciuto al datore di lavoro di apportare unilateralmente delle modifiche al rapporto di lavoro successivamente alla stipulazione del contratto, a fronte di sopravvenute esigenze della realtà aziendale, in merito all’oggetto delle prestazioni.


É per questo motivo, perciò, che il datore può spostare qualunque lavoratore ad altra mansione, o magari in un altro ufficio, senza che il lavoratore possa opporsi.

Per evitare però che il datore sia dotato di un potere teoricamente senza limiti, il legislatore ha fissato dei paletti inderogabili sui quali lo jus variandi non è in grado di prevalere.


In particolare, è stabilito che il lavoratore non può essere adibito a mansioni rientranti in una qualifica funzionale inferiore a quella di appartenenza (ad un lavoratore di settimo grado non si potrà imporre di svolgere un ruolo tipico di un appartenente del secondo grado, se non in caso di emergenza puramente occasionale), e se al contrario è adibito ad una mansione superiore ha diritto alla retribuzione corrispondente.

Ma non basta: se lo spostamento dura oltre tre mesi, allora la promozione al grado superiore diventa definitiva.

Commenti (1)

  1. Ciao.
    Io volevo porre una domanda.
    E’ possibile che un lavoratore a tempo determinato si veda,unilateralmente,modificare il proprio contratto?Nella specie:un datore di lavoro può,senza il consenso dei lavoratori,stabile come giorno di riposo settimanale non più la domenica ma un altro giorno?

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