Contratto di apprendistato professionalizzante

di Lucia Guglielmi Commenta

E’ in forma scritta, dura da un minimo di due ad un massimo di sei anni, e prevede che venga indicato non solo il tipo di prestazione, ma anche il piano formativo del lavoratore e la qualifica che al termine si ottiene dalle attività aziendali e/o extra aziendali.

E’ in forma scritta, dura da un minimo di due anni ad un massimo di sei anni, e prevede che venga indicato non solo il tipo di prestazione, ma anche il piano formativo del lavoratore e la qualifica che al termine si ottiene dalle attività aziendali e/o extra aziendali.

Lo possiamo riassumere così l’apprendistato professionalizzante, una forma di contratto introdotta in Italia per permettere ai giovani di entrare nel mondo del lavoro attraverso un percorso di formazione tecnica e di specifiche competenze da acquisire. A fronte del divieto di fissare delle tariffe a cottimo, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere interrotto al suo termine dal datore di lavoro fermo restando che è vietata l’interruzione prima del termine senza che ci sia un giustificato motivo o una giusta causa.




ASSUNZIONE APPRENDISTA PROFESSIONALIZZANTE

Il giovane in apprendistato professionalizzante, nei limiti annuali complessivi che sono stati sopra indicati, può inoltre cumulare più periodi di apprendistato a fronte di un numero minimo annuo di ore di formazione che non può essere inferiore alle 120. In presenza di un tutor aziendale, l’apprendista viene messo sotto contratto sulla base di profili formativi la cui messa a punto è a cura delle Regioni sulla base di specifici accordi, spesso di natura territoriale, con i datori di lavoro, ovverosia con le imprese.

LAVORO CON CONTRATTO DA APPRENDISTA

Al termine dell’apprendistato professionalizzante il giovane lavoratore si vede riconosciuta la qualifica professionale, così come sul libretto vengono annotate e registrate le ore di formazione che sono state effettuate.

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