Articolo 8 manovra finanziaria bis 2011

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Trattasi di una grossa novità ben accolta dalle Associazioni delle imprese, con la Confindustria in testa, ma che non ha entusiasmato la Cgil.

In sede di contrattazione tra impresa e lavoratori, in Italia è possibile derogare ai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) attraverso apposite intese stipulate con i Sindacati. E’ questo, in estrema sintesi, quanto prevede l’articolo 8 della manovra finanziaria bis 2011, quella dello scorso ferragosto per intenderci.

Trattasi di una grossa novità ben accolta dalle Associazioni delle imprese, con la Confindustria in testa, ma che non ha entusiasmato la Cgil, che in merito già da parecchi giorni ha annunciato, oltre ad una forte opposizione, anche una mobilitazione che prosegue anche dopo il recente sciopero generale dei lavoratori.



ESEMPIO LETTERA DI LICENZIAMENTO CON PREAVVISO

L’articolo 8 è stato in particolare bollato e sintetizzato come una norma che introduce i “licenziamenti facili”, ma non tutti la pensano così nel mondo sindacale. Non la Cgil, che parla in merito di un obbrobrio giuridico per il quale il più grande Sindacato italiano è pronto anche a ricorrere in ultima istanza alla Corte Costituzionale.

SIGNIFICATO VOCI BUSTA PAGA

Sull’articolo 8 della manovra finanziaria bis 2011 nei giorni scorsi la Cisl ha rivendicato il suo miglioramento grazie proprio all’azione del Sindacato, ma nello stesso tempo ha reiterato la propria indisponibilità a modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Allo stesso modo il leader della Uil Angeletti ha sottolineato, contrariamente alle posizioni assunte dalla Cgil, che l’articolo 8 della manovra non mette a rischio l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Nel complesso, quindi, l’articolo 8 della manovra non ha fatto altro che far emergere nuovamente le forti divergenze tra Cisl e Uil da un lato, e Cgil dall’altro.

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