Apprendistato e somministrazione di lavoro

di Stefania Russo Commenta

In virtù dell'accordo siglato il 14 febbraio scorso tra le parti sociali del settore del lavoro tramite Agenzia, a breve...

In virtù dell’accordo siglato il 14 febbraio scorso tra le parti sociali del settore del lavoro tramite Agenzia, a breve il contratto di apprendistato potrà essere stipulato anche in regime di somministrazione del lavoro, ossia a favore di un lavoratore assunto da un’agenzia del lavoro per prestare la sua attività lavorativa presso soggetti terzi (detto anche apprendistato con più utilizzatori).

In questo caso, tuttavia, sono previste alcune differenze rispetto al contratto di apprendistato tradizionale (detto anche apprendistato con unico utilizzatore).

NOVITÀ CONTRATTUALI GOVERNO MONTI

La prima di queste riguarda la durata del contratto. Per l’apprendistato con unico utilizzatore, infatti, la durata minima del contratto è fissata dal Contratto collettivo nazionale di riferimento, mentre nel caso dell’apprendistato con più utilizzatori la durata minima non può essere inferiore a 12 mesi presso un unico utilizzatore. In caso di interruzione, infatti, l’Agenzia è tenuta a completare la prevista formazione trasversale corrispondendo al contempo una mensilità retribuita. Sempre in caso di interruzione è inoltre prevista una tutela consistente in un’indennità di disponibilità erogata al netto dei contributi previdenziali per una durata pari a nove mesi dopo il primo anno di missione e a otto mesi dopo il secondo anno.

NOVITÀ LAVORO GOVERNO MONTI

Il piano formativo individuale dovrà essere redatto attraverso una cooperazione tra l’Agenzia, il lavoratore e l’impresa utilizzatrice. La conformità di tale piano verrà poi verificata da una commissione istituita presso l’ente bilaterale di settore. E’ inoltre prevista la nomina di due tutor, ovvero il tutor dell’utilizzatore sul luogo di lavoro e il tutor dell’agenzia.

La nuova normativa prevede che ciascuna agenzia non può assumere un numero di apprendisti superiore ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, con un massimo di tre in caso di assenza di assunzioni a tempo indeterminato. E’ inoltre previsto un obbligo di conferma in servizio a tempo indeterminato pari al 60% del totale degli apprendisti in formazione, in riferimento alle assunzioni dell’Agenzia e dell’utilizzatore, oppure del 50% a in riferimento alle sole assunzioni da parte dell’Agenzia.

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