Contratti di lavoro a termine flessibili

di Fabrizio Martini Commenta

Corpose novità dal Consiglio dei ministri del Governo Letta per quanto riguarda il mondo del lavoro.

Giovannini

Il Governo mette in campo una tipologia di contratto a termine più flessibile. Il Governo ha infatti deciso che per le assunzioni senza causa potrà bastere un’intesa aziendale per individuare nuove ipotesi che andranno ad aggiungersi a quella del primo contratto prevista dalla legge Fornero. Inoltre secondo le intenzioni dell’esecutivo le riassunzioni potranno avvenire prima, cioè dopo solo 10 giorni, anziché 60 come previsto dalla riforma Fornero. Assunzione dopo 20 giorni, invece che 90 dalla scadenza del precedente contratto a temine che ha avuto una durata fino a sei mesi o superiore.

Entrambe le novità si applicano in caso di somministrazione a termine. Il decreto legge varato ieri dal consiglio dei ministri del Governo Letta lo ha previsto attraverso la modifica della legge n. 92/2012, la famosa riforma Fornero. E’ stato inoltre creato un incentivo stabile per tutti i datori di lavoro che assumono lavoratori che percepiscono l’indennità Aspi da parte dell’Inps.

Sono stati introdotti anche degli incentivi alle assunzioni, che consistono in una serie di politiche fiscali favorevoli ai datori di lavoro. Essi vengono infatti agevolati a riassumere i lavoratori disoccupati. La nuova norma del Governo Letta ha stabilito che il datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato de lavoratori che fruiscono dell’Aspi è consentito concedere un contributo mensile che corrisponde al 50% dell’indennità mensile Aspi che il lavoratore avrebbe dovuto percepire fino alla fine.

L’incentivo non si applica nel caso dei lavoratori che sono stati licenziati nei sei mesi precedenti da una impresa che al momento del licenziamento apparteneva allo stesso o diverso settore di attività che presentava assetti proprietari particolarmente simili a quella dell’impresa che decide di assumere.

Novità anche per il lavoro a chiamata, introdotte dal Governo con il Consiglio dei Ministri di mercoledì. La prima modifica riguarda la proroga dell’efficacia dei vecchi contratti, cioè tutti quelli vigenti fino al 18 luglio 2012, quindi in vigore prima della riforma Fornero, che viene quindi spostata a fine anno, anziché fino al 17 luglio 2013. La proroga si estende fino al 31 dicembre 2013.  La seconda modifica riguarda la previsione dell’attenuante in tema di sanzioni per la mancata comunicazione preventiva della chiamata al lavoro. Non si potrà applicare quindi la sanzione da 400 a 2.400 euro nel caso in cui dagli adempimenti contributivi risulti la volontà di non occultare la prestazione.

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