Come usare gli assegni circolari

di Vito Verna Commenta

Uno di questi stratagemmi consisterebbe nell'emissione di un assegno circolare in favore del beneficiario il cui nome dovrà venir chiaramente indicato sull'assegno stesso.

Come usare gli assegni circolari

Le limitazioni all’utilizzo del contante, imposte a tutti i cittadini italiani, come certamente saprete, dal Governo Monti grazie alla propria manovra finanziaria cosiddette salva-Italia, avrebbero spinto consumatori, clienti, fornitori, datori di lavoro, nonché, naturalmente, numerosissime altre figure, ad escogitare, piuttosto che ad individuare o riscoprire, differenti metodi di pagamento che, oltre ad essere universalmente riconosciuti, validi ed accettati, siano al contempo oltre modo sicuri.

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Uno di questi stratagemmi, sempre che di stratagemmi si possa effettivamente parlare, consisterebbe nell’emissione di un assegno circolare, naturalmente di importo non superiore ai 1.000 euro, in favore del beneficiario il cui nome, naturalmente, dovrà venir chiaramente indicato sull’assegno stesso.

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Soggetti contraenti un tale rapporto giuridico – economico – finanziario, sono il richiedente, ovverosia colui il quale disporrebbe la possibilità che il pagamento venga effettuato versando un’adeguata somma in denaro presso la propria banca (sebbene il richiedente possa, in realtà, versare codesta cifra presso qualsiasi istituto di credito italiano o straniero), la banca emittete, ovverosia il soggetto che, avendone la disponibilità economica (nonché, naturalmente, l’autorizzazione del richiedente), provvederebbe all’emissione fisica dell’assegno circolare stesso, ed il beneficiario, ovverosia colui il quale, dopo aver adeguatamente dimostrato la propria identità, potrebbe chiedere che il proprio assegno circolare venga cambiato in contanti.

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La sicurezza di una tale forma di pagamento, sia per il richiedente, che per la banca emittente, che per il beneficiario, consisterebbe nel fatto che, stabilendosi la copertura dell’assegno stesso in fase di emissione, quest’ultimo non potrebbe davvero mai essere a vuoto. Inoltre, come si potrebbe facilmente immaginare, i tre su indicati soggetti agirebbero non già in prima persona ma quali intermediari di un rapporto che, in modo molto meno sicuro, si sarebbe comunque potuto consumare.

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