Come diventare interprete traduttore

di Francesco Di Cataldo 1

Ci si può preparare su qualsiasi lingua si desideri, ovviamente le più richieste in ambito europeo sono l’inglese..

In una prospettiva di integrazione internazionale, come quella consentita dallo sviluppo della comunità europea, si presentano nuove opportunità di lavoro, in particolare nell’ambito delle traduzioni.

Innanzitutto occorre distinguere tra la professione di interprete e quella di traduttore. L’interprete si occupa di tradurre oralmente mentre il traduttore si occupa di parafrasare i testi scritti.




La differenza non è solo nei tempi di traduzione (dato che una parafrasi scritta richiede ovviamente un maggiore impegno) ma anche nella consistenza dei ricavi, poiché un interprete guadagna decisamente di più.

L’interpretazione può essere simultanea, quando avviene nel momento in cui l’interlocutore della lingua d’origine sta ancora parlando; consecutiva, quando si traduce dopo che il parlante della lingua di partenza ha terminato il suo discorso; e infine sussurrata, ovvero quando l’interprete bisbiglia la traduzione all’orecchio dell’oratore straniero.

Per tradurre è necessaria una competenza specializzata e certificata, ma è anche indispensabile conoscere la cultura a cui appartiene la lingua che si desidera interpretare.

Per ottenere le qualifiche necessarie si possono frequentare i corsi in lingue e letterature straniere oppure ci si può iscrivere alle scuole superiori per traduttori e interpreti; le migliori in Italia sono quelle di Forlì e di Trieste.

In Italia l’AITI è un’associazione senza scopo di lucro nata per sostenere la categoria professionale degli interpreti.

Presso il sito dell’associazione è possibile reperire tante informazioni fondamentali.

Nella pagina web dell’AITI è riportato, inoltre, anche il codice deontologico per i professionisti di questo settore, tra i principali doveri rientrano: la probità, la dignità, il decoro, la lealtà e la correttezza ma soprattutto l’interprete è tenuto a rispettare il segreto professionale; durante lo svolgimento della loro professione, gli interpreti, possono venire a contatto anche con informazioni importanti sulle quali sono tenuti a mantenere la più assoluta riservatezza.

Ci si può preparare su qualsiasi lingua si desideri, ovviamente le più richieste in ambito europeo sono l’inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo, mentre a livello internazionale sono diventate importanti lingue come il cinese e l’arabo.



Commenti (1)

  1. ciao io sono molto indecisa su cosa farò da grande..però forse farò l’interprete voi ke ne dite
    aspetto le vostre risposte
    un bacione
    benni

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