Cassa integrazione ottobre 2011 in calo tendenziale e congiunturale

di Lucia Guglielmi Commenta

Nello scorso mese di ottobre in Italia sono state complessivamente autorizzate ,2 milioni di ore di cassa integrazione. A darne notizia in data odierna, giovedì 3 novembre del 2011, è stato l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps).

Nello scorso mese di ottobre in Italia sono state complessivamente autorizzate 2 milioni di ore di cassa integrazione guadagni. A darne notizia in data odierna, giovedì 3 novembre del 2011, è stato l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) nel mettere in risalto come il dato sulla cassa integrazione guadagni (CIG) di ottobre del 2011 abbia fatto registrare un calo sia a livello congiunturale, ovverosia rispetto al mese precedente, quello di settembre del 2011, sia su base tendenziale, ovverosia rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Nel dettaglio il calo delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni (CIG) rispetto al mese precedente è stato pari al 4%, mentre rispetto al mese di ottobre del 2010 le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni sono crollate di ben il 20,4% a conferma di come a livello produttivo, per le imprese, il peggio sia sostanzialmente alle spalle.




DIFFERENZA TRA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

Come al solito nei prossimi giorni l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale comunicherà riguardo alla cassa integrazione guadagni (CIG) i dati aggiornati sul cosiddetto tiraggio, ovverosia sulla percentuale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate che poi risultano essere effettivamente utilizzate. Ad ora, e comunque in questi ultimi mesi, questo dato si è attestato sempre sotto il livello del 50%.

PROROGA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA DOPO CIGS

Intanto, a valere sullo scorso mese di settembre, c’è stato un calo forte delle domande di mobilità, che sono passate anno su anno da 9.150 a 7.400 con una contrazione del 18,6%, mentre le domande di disoccupazione, a quota 102 mila a settembre del 2011, sono aumentate dell’1,5%.

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