Busta paga elettronica

di Stefania Russo Commenta

Il Ministero del lavoro con interpello n.13 del 2012, in risposta ad un quesito posto da alcuni consulenti del lavoro...

Il Ministero del lavoro con interpello n.13 del 2012, in risposta ad un quesito posto da alcuni consulenti del lavoro, ha confermato la possibilità per le aziende private di ricorrere alla cosiddetta busta paga elettronica, ovvero di inviare ai propri dipendenti il prospetto paga via e-mail oppure di consentire loro di visionarlo e stamparlo accedendo ad un’area riservata del sito aziendale o di una rete intranet.

Per quanto riguarda l’invio via e-mail, non è necessario l’utilizzo della posta elettronica certificata, mentre per quanto riguarda la collocazione dei cedolini su un sito internet, in tal caso è necessario che il dipendente abbia la possibilità oltre che di visionarli anche di stamparli.

ORE DI PERMESSO BUSTA PAGA

In altre parole, dunque, l’obbligo del datore di lavoro di consegna ai dipendenti della busta paga è assolto non solo mediante la consegna cartacea del documento ma anche mediante la pubblicazione su un apposito sito internet dotato di un’area riservata a cui ciascun lavoratore abbia accesso limitatamente ai documenti che lo riguardano mediante l’inserimento di codice o password personale. Perché l’obbligo del datore di lavoro sia assolto è inoltre necessario che tale password o codice segreto venga effettivamente consegnato al dipendente e che venga messa a sua disposizione una postazione internet dotata di stampante. L’obbligo di mettere a disposizione del dipendente una postazione internet dotata di stampante deve essere assolto anche qualora il prospetto paga venga inviato tramite e-mail.

SIGNIFICATO VOCI BUSTA PAGA

Pur non prevedendo specifici obblighi a carico dei datori di lavoro, il Ministero ha comunque invitato gli imprenditori ad adottare opportune iniziative volte a comprovare l’effettivo adempimento nei confronti di ciascun dipendente.

Rispondi