Bando conciliazione vita-lavoro nella Regione Lombardia

di Filadelfo Scamporrino Commenta

A favore delle piccole e medie imprese della Regione Lombardia, attraverso un Bando che scade il 15 ottobre del 2011, ci sono complessivamente ben cinque milioni di euro per andare a finanziare per i dipendenti i progetti di conciliazione dei tempi di vita con quelli del lavoro.

A favore delle piccole e medie imprese della Regione Lombardia, attraverso un Bando che scade il 15 ottobre del 2011, ci sono complessivamente ben cinque milioni di euro per andare a finanziare per i dipendenti i progetti di conciliazione dei tempi di vita con quelli del lavoro.

Possono presentare la domanda, visionabile e scaricabile dal sito Internet della Regione Lombardia, ma anche da quello del Comune di Milano, le PMI regolarmente iscritte al Registro Imprese, e che sono allo stesso modo in regola con il pagamento dei diritti camerali della Camera di Commercio di appartenenza. Occorre inoltre avere la sede legale ed operativa sul territorio della Regione Lombardia, ed essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, assicurativi ed assistenziali ai fini Inps ed Inail.



FINANZIAMENTO PROGETTI CONCILIAZIONE VITA E LAVORO 2011

Per ogni progetto presentato, il contributo ottenibile, con un massimale pari a 50 mila euro, può coprire fino ad un massimo del 70% del costo complessivo ritenuto ammissibile. In questo modo, con la dotazione finanziaria messa a disposizione, l’Amministrazione della Regione Lombardia punta ad incentivare la realizzazione di percorsi e di modelli di welfare aziendale innovativi in grado di promuovere ed ottimizzare la conciliazione vita-lavoro con conseguenti ricadute positive sul benessere familiare e sociale.

CONCILIAZIONE E ARBITRATO DOPO IL COLLEGATO LAVORO

Inoltre, ai fini della presentazione delle domande, le PMI possono presentare i progetti anche attraverso un partenariato con gli enti pubblici, con questi ultimi che comunque fungeranno solo da partner esterni e che, quindi, non saranno in ogni caso beneficiari del contributo.

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