Assunzione colf a tempo indeterminato più conveniente

di Stefania Russo Commenta

Nel momento in cui il datore di lavoro domestico decide l'inquadramento della colf deve tenere conto delle diverse aliquote...

Nel momento in cui il datore di lavoro domestico decide l’inquadramento della colf deve tenere conto delle diverse aliquote contributive previdenziali applicate a seconda che il contratto sia a tempo determinato o indeterminato, essendo state predisposte per l’anno 2013 due distinte tabelle (per maggiori informazioni al riguardo si veda “contributi colf 2013“).

A prevedere aliquote contributive previdenziali maggiori nel caso di un contratto a tempo determinato è stata la riforma del lavoro targata Fornero, nel tentativo di ridurre la precarietà del mondo del lavoro.


In caso di assunzione di un lavoratore domestico con contratto a tempo determinato occorre inoltre aggiungere alle maggiori aliquote contributive previste in tal caso anche la famosa addizionale pari all’1,4% prevista per tutti i contratti di lavoro a tempo determinato, compresi quindi anche quelli siglati per l’assunzione di lavoratori domestici.

Al riguardo, tuttavia, l’Inps con la circolare n. 25 del 2013, dopo aver chiarito che l’onere è totalmente a carico del datore di lavoro, ha precisato che tale addizionale non è dovuta nel caso in cui si assuma una domestica per sostituire la dipendente fissa temporaneamente assente.

Il datore di lavoro domestico, tuttavia, può ottenere il rimborso del contributo addizionale versato qualora provveda a trasformare il rapporto di lavoro a termine in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sempre che ciò avvenga non più tardi di sei mesi dalla scadenza del precedente contratto a temine.

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