Assunzione badante extracomunitaria

di Stefania Russo Commenta

La procedura relativa all'assunzione di una badante risulta diversa a seconda del caso in cui questa sia italiana o cittadina di uno dei Paesi dell'Unione...

In caso di assunzione di una badante extracomunitaria bisogna distinguere a seconda del caso in cui questa è già residente in Italia oppure è ancora residente all’estero.

La procedura volta all’assunzione di una badante extracomunitaria già residente in Italia è decisamente più semplice e prevede come primo passo la compilazione e la sottoscrizione da parte del datore di lavoro e del lavoratore straniero del Modulo Q (scaricabile dal sito dello Sportello Unico dell’Immigrazione della Prefettura di residenza) al fine di stipulare il contratto di soggiorno per lavoro.


Tale modulo compilato e firmato da entrambe le parti dovrà poi essere inviato tramite raccomandata con avviso di ricevimento dal datore di lavoro, insieme ad una copia del proprio documento di identità, allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di residenza. Una copia del contratto di soggiorno e della ricevuta postale di ritorno dovranno poi essere consegnati al lavoratore straniero.


In caso di assunzione di una badante extracomunitaria residente all’estero la procedura diventa più complicata. In questo caso il lavoratore per procedere all’assunzione deve attendere l’emanazione del decreto flussi, mediante il quale ogni anno si stabilisce il numero massimo di lavoratori extracomunitari residenti all’estero che possono essere impiegati in Italia.

Al datore di lavoro, inoltre, è richiesto di garantire un orario settimanale non inferiore a 20 ore, di dimostrare di poter contare su un reddito di ammontare superiore ad almeno il doppio di quello che verrà corrisposto al lavoratore extracomunitario, di impegnarsi al pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza, di impegnarsi a comunicare ogni variazione del rapporto di lavoro e di assicurare la disponibilità di un alloggio adeguato che dovrà aver ricevuto la relativa certificazione da parte del comune o dall’Asl competente.

Una volta ottenuto il nulla osta questo verrà trasmesso insieme al contratto di soggiorno e al codice fiscale dallo Sportello Unico per l’Immigrazione alla competente Rappresentanza diplomatico-consolare all’estero, che rilascerà quindi il visto al lavoratore. Quest’ultimo a questo punto dovrà recarsi entro 8 giorni presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per firmare il contratto e la richiesta di permesso di soggiorno da inviare alla Prefettura. Successivamente la Questura consegnerà il permesso di soggiorno al cittadino extracomunitario e lo Sportello Unico consegnerà al datore di lavoro il contratto di soggiorno.

Rispondi