Assegnazione mansioni superiori

di Stefania Russo Commenta

In base a quanto previsto dall'articolo 2103 del Codice Civile, il lavoratore che viene adibito a mansioni superiori ha diritto al...

In base a quanto previsto dall’articolo 2103 del Codice Civile, il lavoratore che viene adibito a mansioni superiori ha diritto al trattamento economico corrispondente all’attività svolta.

L’assegnazione, inoltre, diviene definitiva una volta trascorso un determinato periodo di tempo stabilito dal contratto collettivo nazionale di riferimento e che in ogni caso non può essere superiore a tre mesi, questo sempre che l’assegnazione di mansioni superiori non abbia avuto luogo a fronte della necessità di sostituzione di un lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro.


Ai fini del riconoscimento in via definitiva della qualifica superiore è sufficiente che il lavoratore abbia svolto in concreto mansioni superiori, senza la necessità che ci sia stata un’esplicita richiesta in tal senso da parte del datore di lavoro. Per contro, tuttavia, tale riconoscimento non può aver luogo se il lavoratore ha svolto mansioni superiori contro la volontà del datore di lavoro. In caso di mansioni promiscue appartenenti a livelli di inquadramento diversi, bisogna tenere conto delle mansioni svolte in modo prevalente.

Sempre riguardo al riconoscimento in via definitiva della mansione superiore, la giurisprudenza ha stabilito che l’assegnazione di mansioni superiori deve durare ininterrottamente per tutto il periodo indicato dal contratto collettivo nazionale o dalla legge, non essendo consentito il cumulo di assegnazioni provvisorie di breve periodo, a meno che queste non si verifichino con una certa frequenza e periodicità.

Dal computo devono inoltre essere esclusi il periodo svolto per assolvere il servizio militare e i periodi di ferie e malattia che hanno effetto sospensivo, con possibilità però di sommare i periodi temporali anteriori e successivi alla pausa qualora siano caratterizzati dallo svolgimento di mansioni superiori. Al contrario, sono compresi nel periodo i riposi settimanali e i riposi compensativi.

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