Agevolazioni contributive contratto di inserimento

di Stefania Russo Commenta

I datori di lavoro che assumo dipendenti mediante contratto di inserimento godono di alcune agevolazioni contributive...

I datori di lavoro che assumo dipendenti mediante contratto di inserimento godono di alcune agevolazioni contributive, simili a quelle previste in caso di assunzione di giovani tramite contratto di apprendistato.

Il contratto di inserimento, in particolare, è stato istituito dal Decreto Legislativo n. 276 del 2003 al fine di favorire l’occupazione, l’inserimento nel mondo del lavoro e l’acquisizione di competenze professionali a favore di di determinate categorie di persone considerate svantaggiate dal punto di vista sociale, ovvero giovani, donne, disoccupati e persone con handicap.

ASSUNZIONE INVALIDI OBBLIGATORIA

Dal punto di vista del datore di lavoro, l’assunzione delle categorie di persone sopra citate tramite contratto di inserimento include dei vantaggi consistenti in una riduzione del costo del dipendente. Tra questi figura la possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori, nonché un consistente sgravio contributivo che mette l’imprenditore nelle condizioni di essere maggiormente propenso a siglare questa tipologia di contratto e ad assumere quindi lavoratori considerati svantaggiati.

INCENTIVI ASSUNZIONE GIOVANI GENITORI

Focalizzando maggiormente l’attenzione sugli sgravi di carattere contributivo, i datori di lavoro che assumono tramite contratto di inserimento hanno diritto ad una riduzione dell’onere contributivo nella misura determinata dall’Inps di anno in anno. Per l’anno in corso, in particolare, lo sgravio contributivo spetta:
nella misura del 25% dei contributi a carico del datore di lavoro per i datori di lavoro sotto forma di imprese del nord e del centro Italia, i datori di lavoro non aventi natura di impresa del nord e del centro Italia e per i datori di lavoro del settore agricolo del nord e del centro Italia;
nella misura del 40% dei contributi a carico del datore di lavoro per imprese del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti del nord e centro Italia;
nella misura del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per i datori di lavoro non aventi natura di impresa del sud Italia;
nella misura del 10% dei contributi a carico del datore di lavoro per i datori di lavoro sotto forma di imprese del sud Italia, le imprese del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti del sud Italia, i datori di lavoro del settore agricolo del sud Italia e per tutte le imprese artigiane.

La contribuzione a carico dei lavoratori, pari al 9,19%, è invece esclusa da ogni tipo di agevolazione.

Per poter beneficiare delle agevolazioni di carattere contributivo è però necessario che il contratto di inserimento abbia una durata non inferiore a 12 mesi, inoltre l’assunzione deve aver determinato un incremento del numero dei dipendenti, quindi beneficiano di queste agevolazioni i datori di lavoro che assumono tramite contratto di inserimento per incrementare il numero di dipendenti o per sostituire quelli che si sono dimessi volontariamente o sono stati licenziati per giusta causa, mentre al contrario sono esclusi da tali benefici i datori di lavoro che assumono tramite contratto di inserimento per sostituire lavoratori licenziati per riduzione del personale.

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