Inchiesta sui master

di Giuseppe Aymerich Commenta

Come ogni anno in questo periodo, anche nel 2009 il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato una lunga e interessante inchiesta..

neo laureato

Come ogni anno in questo periodo, anche nel 2009 il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato una lunga e interessante inchiesta sui master attivati dalle università italiane.

La lettura dell’inchiesta è assolutamente consigliata per chi sta valutando se partecipare ad uno di questi corsi: sono infatti contenute molte interviste a docenti e rappresentanti dell’imprenditoria, con numerose indicazioni e consigli molto preziosi per i giovani neo-laureati.


I master, vale la pena ricordarlo brevemente, sono corsi post-laurea di durata solitamente semestrale o annuale in cui l’insegnamento teorico impartito dalle università viene approfondito e arricchito con esperienze di carattere formativo presso medie e grandi società convenzionate, per favorire l’acquisizione di una prima esperienza che di solito, al termine degli studi, finisce per catapultare il discente verso un buon impiego.


Dopo la riforma universitaria del “tre più due”, esistono oggi due distinti tipi di master: di primo e di secondo livello, a seconda che seguano la laurea triennale oppure la specialistica. Come è facile immaginare, il master di primo livello appare oggi molto meno appetibile del concorrente di secondo livello, considerato che le aziende pretendono oggigiorno una formazione sempre più approfondita.

Ma il master di primo livello sconta anche la concorrenza della laurea specialistica, sebbene formalmente essa non ne costituisca affatto un’alternativa (uno studente può ben seguire prima il master e poi il corso di laurea specialistica).

Il risultato di questa situazione è una generale moria dei master di primo livello, dopo gli anni del boom di pochi anni fa. In generale, infatti, i master attivati in Italia nel 2009 risultano 1.850, pari all’otto percento in meno rispetto all’anno precedente, in cui, a propria volta, si era verificata una diminuzione del 12%.

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