Prezzo delle case in calo nel secondo trimestre

di Fabrizio Martini Commenta

Tutti gli istituti di statistica mostrano dei dati negativi per quanto riguarda il comparto immobiliare italiano.

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Brutte notizie per quanto riguarda i dati delle compravendite immobiliari in Italia, che continua il suo momento di flessione e si acuisce nel secondo trimestre del 2013. Il mercato immobiliare della zona dell’Unione Europea cresce invece dell’1,4% quest’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il 2012. Le stime effettuate dai vari istituti di statistica prevedono che le compravendite immobiliari europee ammonteranno a 615 miliardi di euro, di cui la quota di 178,35 miliardi proverrà dalla Germania, che in pratica vale da sola il 29% dell’intera somma e guida la classifica del real estate dell’Unione Europea.

I dati eleborati da Scenari Immobiliari, proiettano una situazione difficile per l’Italia, che quest’anno riuscirà a fatturare solo 115 miliardi, che corrisponde al 19% del totale dell’intera zona europea. Inoltre il 74% del mercato immobiliare domestico riguarda il comparto residenziale, i cui sviluppi nel secondo semestre del 2013 dipenderà come al solito dalla ripresa dell’economia, anche se molti indicatori ritengono che non servirà da stimolo per altri settori, in ogni caso.

I dati più gravi riguardano i prezzi delle case, che continuano a calare. L’Istat ha infatti confermato lo stato di crisi del mercato della compravendita immobiliare proprio in questi giorni. Sono stati infatti diffusi i dati sui prezzi delle case acquistate dalle famiglie nel primo trimestre, dati che riguardano sia le vendite e gli acquisti per scopi abitativi, sia quelli con interesse speculativo.

L’indice stimato dall’Istat mostra un calo dell’1,2% su base congiunturale, mentre sul primo trimestre del 2012 il calo arriva a segnare una inflessione negativa del 5,7%,. Questi dati sono fortemente in accelerazione dal -5,2% dell’ultimo trimestre stimato del 2012. Facendo un’analisi complessiva e generale si calcola che si tratta del sesto risultato negativo consecutivo, il quinto su base annua se rapportata tra questo periodo e quello precedente dell’anno scorso.

Le difficoltà dipendono principalmente dalla difficoltà per le famiglie di contrarre un mutuo e di procedere quindi all’acquisto di un immobile.

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