Crollano le compravendite immobiliari nel primo trimestre 2013

di Fabrizio Martini Commenta

Un altro trimestre di sofferenza per il mercato immobiliare, che vede una ulteriore riduzione degli scambi. Soffrono anche il settore degli immobili non residenziali.

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I dati del primo trimestre 2013 inerenti le compravendite immobiliare mostrano tutte le difficoltà del settore, che continua a veder diminuire il volume di affari e la riduzione del numero degli scambi. In forte flessione sono sia le compravendite di immobili residenziali, ma in questa prima parte dell’anno iniziano a soffrire particolarmente anche gli immobili destinati ad attività produttive.

I dati non sono incoraggianti nonostante le misure prese, come la detrazione spese accessorie mutuo, per non far soffocare questo settore. L’andamento del mercato immobiliare soffre una profonda crisi ormai da molti anni, aggravata negli ultimi temi dalla contrazione del credito da parte delle banche. Il report è stato presentato a Roma dal direttore generale dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, Gianni Guerrieri. Tutte le statistiche mostrano le difficoltà del settore, che continua ad andare in negativo, anche se si attenuano le variazioni in diminuzione.

Per quanto riguarda i primi tre mesi dell’anno, il volume degli scambi immobiliari si è ridotto del 13,8%, con valori diversi a seconda delle zone del Paese. Le principali differenze non sono solo di tipo regionale, ma anche comunali. A sorpresa la parte sud del paese accusa la minore contrazione degli scambi, con una riduzione dell’11.4%, mentre è il Centro quello che accusa il colpo peggiore con un -16,7%. Il Nord soffre e perde il 14,7% degli scambi. Proprio nel Centro e nel Nord dell’Italia si localizzano i comuni che soffrono maggiormente di questa inflessione del mercato immobiliare.

Le città in maggiore sofferenza sono Roma, Genova e Bologna. Quest’ultima perde oltre il 12%, mentre le altre due arrivano ad una riduzione dell’11% delle compravendite immobiliare. Torino e Palermo leggermente migliori, ma perdono comunque circa il 10% nel periodo gennaio-marzo 2013.

Un altro problema riguarda gli immobili non residenziali, come le strutture destinate ad uffici, negozi e attività produttive. Nel settore del terziario le perdite in termini di compravendite immobiliari sono del 9,2% rispetto allo stesso trimestre del 2012. Segue quindi il settore del commercio, che perde l’8,7% e poi quello produttivo, con una riduzione del 5.9%.

Le transazione normalizzate sono 212.215 nel primo trimestre, secondo quanto emerge dalle analisi della Pubblicità immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e ricavate dagli atti notarili registrati.

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