Proteste al NIC

di Francesco Di Cataldo Commenta

Quanto tempo e quante proteste serviranno ancora affinchè venga cambiata questa procedura assai poco efficiente..

Quando ci si trova nelle condizioni di dover registrare un dominio, o meglio un nome a dominio, in genere si fa di tutto per evitare di acquistare un dominio con estensione .it.

L’estensione .it, che identifica l’italianità di un sito internet, viene gestita da un ente italiano o meglio da un registro meglio noto come ccTDL e risponde all’indirizzo internet www.nic.it.

Quando si desidera registrare un dominio con l’estensione .it è doveroso indirizzarsi verso questo ufficio di registro che possiede l’appalto unico per garantire l’univocità di ogni nome a dominio.

Il registro ccTDL, facente parte dell’ISO 3166, è quindi l’unico responsabile dell’assegnamento e del mantenimento dei nomi a dominio italiani ed è famoso tra tutti i webmaster italiani per la sua colossale inefficienza in campo di verifica e registrazione.




Proprio così, per registrare e rendere attivo un dominio .com, .net, .info ecc sono necessarie poche ore, mentre per rendere attivo un dominio .it ultimamente sono necessari anche 15/20 giorni e questo eccessivo lasso di tempo è causato dall’invio di un fax da parte del registrante che il più delle volte ha una ricezione errata.

La velocità di registrazione di un dominio .com è dovuta, come giusto che sia, dall’invio di una semplice, quanto moderna email.

Per il ccTDL l’email non è, invece, un metodo adeguato e per una corretta registrazione di un dominio è obbligatorio l’invio di un fax considerato ormai uno dei metodi più orrendi per la trasmissione di un documento.

Il problema dell’invio del fax risiede nel fatto che il più delle volte questo documento non arriva, arriva male, risulta illeggibile essendo così obbligati a rispedirlo facendo perdere ulteriore tempo che spesso si traduce in giorni quando invece con una email, la registrazione potrebbe essere immediata.

ImpresaLavoro.eu ha voluto testare l’efficienza del ccTDL è si è trovata in effetti nella situazione descritta poche righe sopra; ImpresaLavoro.eu si è appoggiata ad un registrant autorizzato e ha eseguito la procedura di registrazione, ha scaricato il modulo da riempire per l’invio del fax e, stando attenti a non commettere errori, ha inviato il fax.

Il fax è stato inviato la bellezza di 5 volte poichè al centro di ccTDL ci veniva comunicato che la prima volta il fax era illeggibile, la seconda volta non è arrivato, la terza mancava la firma, la quarta mancava il consenso, ma la cosa buffa, quantomeno bizzarra, è che il fax era il medesimo per tutte e cinque le volte!

Per far andare a buon fine la nostra registrazione, ImpresaLavoro.eu ha dovuto aspettare la bellezza di 15 giorni, quando (sempre testando) per registrare un dominio .com sono state necessarie solamente 2 ore senza contare che le richieste di registrazione di un dominio con estensione .com sono di gran lunga superiori a quelle che si possono avere per un .it.

Ma allora perchè non viene utilizzata l’email che ricordiamo essere identica al fax come valore giuridico? Quanto tempo e quante proteste serviranno ancora affinchè venga cambiata questa procedura assai poco efficiente?

A questa domanda speriamo risponda presto il presidente di www.nic.it.

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