Investire nell’e-commerce

di Francesco Di Cataldo Commenta

La “migrazione” del commercio, nel senso più canonico e tradizionale del termine, verso la grande rete di Internet..

La “migrazione” del commercio, nel senso più canonico e tradizionale del termine, verso la grande rete di Internet è un fenomeno già presente in quasi tutta Europa da un po’ di anni e che, da qualche tempo a questa parte, sta prendendo sempre più piede anche in Italia, dove molte aziende, imprese o anche piccole realtà commerciali stanno associando alla vendita in un luogo fisico quella on line; vendita, quest’ultima, che spesso diventa preponderante o addirittura sostituisce la prima.

Se hai intenzione di aprire un e-commerce, ti propongo una piccola guida dettata da quella che è stata ed è la mia esperienza in questo ambito.




Per la realizzazione di un progetto di commercio elettronico, occorre valutare e ponderare tutta una serie di aspetti, molti dei quali non necessariamente legati al commercio in senso stretto ed è proprio per la più fluida comprensione di quanto detto che ho deciso di dividere l’argomento in varie sezioni, certamente tutte componenti essenziali ed imprescindibili di questo percorso, ma ognuna delle quali autonoma rispetto alle altre e meritevole di separata valutazione.

NASCITA E VALUTAZIONE DELL’IDEA

Se stai leggendo questo articolo è perchè hai forse l’intenzione di “buttarti” nella sempre più grande realtà del commercio on line.

In questo caso, il primo passo che dovrai compiere è l’attenta valutazione del grado di vendibilità sul web di ciò che intendi offrire, nonché uno studio preliminare della concorrenza, dei prezzi e dei servizi che offre e di quello che tu, per contro, sarai in grado di dare.

L’idea che mi sono fatto di questo tipo di commercio e che non bisogna tener conto della cosiddetta “saturazione del mercato”, ma di questo ti parlerò in seguito.

Una volta che la tua idea avrà assunto contorni nitidi e definiti, sarebbe bene e necessario che la valutassi anche sotto il profilo più strettamente economico. Sebbene fare commercio on line sia meno oneroso di uno street shop, questo non vuol dire che, anche se contenuti, non abbia comunque i suoi costi.

Le spese burocratiche, cioè quelle necessarie ai fini giuridici e fiscali all’apertura dell’attività stessa, non sono certo esorbitanti o impossibili da sostenere.

Le altre spese, vale a dire quelle legate alla realizzazione del sito internet e all’eventuale creazione di un magazzino, dipendono essenzialmente da quanto si è disposti ( o da quanto si può disporre! ) ad investire in questa impresa.

Infine, ti invito ad una attenta valutazione del tempo da impiegare nella gestine della tua azienda; non pensare di cavartela con l’invio di quattro mail al giorno e di un paio di telefonate!

REALIZZAZIONE FISICA DELL’ATTIVITA’

Una volta che le idee di cui sopra ti saranno ben chiare, dovrai attivarti per la materiale realizzazione delle stesse.

Devi anzitutto rivolgerti al Comune per ottenere il permesso ad iniziare l’attività nel luogo da te prescelto ( trattandosi di una attività virtuale lo stesso luogo spesso coincide con l’abitazione ).

Poi dovrai procedere all’apertura della Partita Iva, che identifica fiscalmente la tua attività, un po’ come il codice fiscale con le persone.

In seguito dovrai iscrivere la tua impresa alla Camera di Commercio.

Di tutti questi passaggi, qui solo accennati, troverai più ampie e dettagliate spiegazioni in altre sezioni di questo sito e per questo che non mi ci sono dilungato.

Mi permetto, però, di darti un consiglio: quando compilerai il modulo per la iscrizione alla Camera di Commercio, indica, nella sezione dedicata all’oggetto dell’impresa, il maggior numero possibile di attività che sono, o potranno potenzialmente essere, accessorie a quella principale che intendi svolgere; in primo luogo, se la tua intenzione e quella di costruire prodotti e poi di rivenderli, ti consiglio di inserire anche la vendita all’Ingrosso di quegli articoli.

Questo ti permetterà, in futuro e a determinate condizioni, di poter acquistare direttamente dai produttori.

LA PROMOZIONE DELLA TUA AZIENDA

Come accennavo poc’anzi, non credo all’analisi di saturazione del mercato, il commercio su internet, secondo la mia esperienza, si fonda essenzialmente su quella che è la capacità di pubblicizzare al meglio la propria impresa.

Per promuoverla al meglio dovrai dedicarci molto tempo ed avere a disposizione discrete risorse economiche.

Insomma, ciò che voglio dirti è che l’apertura di questo tipo di attività fine a se stessa e più o meno alla portata di tutti, ma è il suo funzionamento e l’ottimizzazione costante che la rendono alquanto onerosa.

Per la promozione devi anzitutto badare al posizionamento nei principali motori di ricerca, quali Google, Yahoo ed Msn; poi dovrai ritagliarti un tuo spazio nei motori di comparazione ed infine cercare, per quanto ti è economicamente possibile, di aiutarti con altre forme di pubblicità, come per esempio i banner a pagamento.

Insomma, per quanto riguarda il posizionamento sui motori, potrai fare da solo, se ne sei capace, oppure farti aiutare dalla Web Agency che ha realizzato il tuo sito. Per quanto riguarda il resto, invece, avrai solo bisogno di risorse economiche, e più ne hai, meglio la cosa ti riuscirà.


LA MIA ESPERIENZA

Vorrei dedicare l’ultima sezione di questa piccola guida senza pretese ai dei personali suggerimenti che si basano sulla mia esperienza; resta inteso, comunque, che poi ogni attività e diversa e molto dipende anche da ciò che ciascuna propone.

Intanto ti posso assicurare che la realtà sarà certamente diversa dai tuoi intenti iniziali, non dico peggiore o migliore, semplicemente diversa.

Dovrai, anzitutto, fronteggiare la concorrenza, offrendo non solo prezzi competitivi, ma anche dei servizi gratuiti il più possibile innovativi in modo da guadagnarti una clientela fissa. Tieni bene a mente che il tuo obbiettivo non sarà quello di trovare un cliente, ma di fare in modo che questo ritorni. E’ la cosiddetta “fidelizzazione”.

Ricorda anche che prima di poter avere solo udienza, da chi produce ciò che vendi, dovrai presentarti con un enorme fatturato. Finchè non lo avrai o comunque non avrai la possibilità di acquistare grosse quantità di merce, il “mercato” ti obbligherà ad acquistare dai distributori autorizzati.

Infine, voglio renderti partecipe di una mia considerazione.

Se apri uno street shop, partirai da zero e dovrai cercare di arrivare a cento.

Con un e-commerce, invece, ti invito a partire con l’idea di iniziare da -100 e provare ad arrivare a 100. Ciò vuol dire che, se non avrai discreti capitali da investire, ti aspetta un lungo periodo in cui dovrai affrontare le spese senza avere ritorni economici.

Spero nel mio piccolo di esserti stato utile e ti saluto con una frase che mi ha dato la spinta definitiva a “tuffarmi in questo mare”:

– …….lentamente muore chi è infelice sul posto di lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza di seguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati…………- ( dalla poesia “Lentamente muore” di P. Neruda )

In bocca al lupo!

Cristian Mantega
www.ai-machines.com

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