Difendersi dalle truffe on line

di Francesco Di Cataldo Commenta

Se pensavate che le truffe in internet provenivano solo da un appropiamento dei dati dal vostro computer..

Se pensavate che le truffe in internet provenivano solo da un appropiamento dei dati dal vostro computer, mi sbagliate di grosso.

I malintenzionati hanno perfezionato un metodo molto meno invasivo denominato PHISHING. Ma che cos’è il phishing?

Il phishing è il sitema più diffuso per un appropriamento indebito dei vostri dati del conto corrente
basato sulla teoria di una email truffaldina ovvero il malintenzionato invia una email sul vostro account invitandovi a fornire i dati della vostra carta di credito clicando su un link che vi porta su un sito identico a quello della vostra banca sia per la grafica che per i contenuti, ma purtroppo fasullo.




L’utente vedento il sito, che per ogni particolare risulta essere identico all’originale, si fida e immette i dati nei campi richiesti e a quel punto il gioco è fatto.

L’utente ignaro dell’accaduto chiude e torna a navigare in tutta tranquillità mentre i truffatori con tutta calma possono sfruttare quei dati per fare acquisti on-line o fare trasferimenti da un conto all’altro di grosse quantità di denaro.

Spesso capita anche che i truffatori iniziano a trasferire dal conto del truffato al loro conto corrente piccolissime somme in modo da non destare sospetti inserendo come causale al trasferimento frasi come “pagamento imposta di bollo” o “tasse bancarie” ecc.

In questo modo l’utente non si cura nemmeno del “piccolo pagamento” poichè irrisorio (in genere si tratta di 1 o 2 euro) senza nemmero denunciare l’accaduto.

I truffatori spulciando qua e la pochi euro ottengono grosse somme senza essere nemmeno denunciati alle autorità competenti.

Spesso può succedere invece che nell’email siano presenti dei vistosi errori grammaticali che possono portare a capire di essere caduti in una trappola, ma purtroppo non sempre è così e ultimamente si stanno verificando casi in qui l’email e il sito web falso sono identici in tutto e per tutto all’originale e anche il nome del dominio ha diversità spesso impercettibili come ad esempio BANGABNL che sostituisce BANCABNL o SAMPAOLOIMI che sotituisce SANPAOLOIMI ecc.

Si calcola che in Italia il 36% riceve email ingannevoli, ma solo il 5% visita realmente il link fraudolento ed il 20% di questi riflettono sul fatto che possa trattarsi di una truffa.

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