Navigare fa bene alla produttività

di Giuseppe Aymerich Commenta

Potrebbe sembrare paradossale, ma i risultati di uno studio condotto dall’università australiana di Melbourne sembra assicurare che il..

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Potrebbe sembrare paradossale, ma i risultati di uno studio condotto dall’università australiana di Melbourne sembra assicurare che il lavoratore che passa parte del suo tempo a navigare su Internet alla fine riesce a produrre di più del suo collega che non stacca nemmeno per un momento.

La spiegazione è psicologica: distrarsi serve a rilassare la mente e a ricaricare le batterie. Perciò un impiegato con la mente pronta ottiene di più di chi è meno rilassato, anche se quest’ultimo si dedica al lavoro per più tempo.


Ma c’è anche un altro motivo: i navigatori accaniti acquisiscono più conoscenze, stimolano la mente e si dimostrano più aperti e ricettivi verso gli input provenienti dall’interno e dall’esterno dell’azienda.
I ricercatori australiani, in particolare, stimano una differenza di produttività pari a circa il 9%.


Tuttavia, c’è un aspetto da considerare: bisogna distinguere fra le pause programmate (ottime) e quelle inaspettate (deleterie). In altre parole, chi lavora per un’ora o due e decide di staccare per una mezz’oretta, magari dopo aver terminato un certo lavoro, riesce a ristabilire quel tasso di concentrazione che ritornerà utile quando si rimetterà all’opera, al contrario di chi non s’interrompe mai e che inevitabilmente perde progressivamente la concentrazione medesima. Cosa ben nota, fra l’altro, anche agli studenti.

Non è molto importante la direzione che prende la pausa programmata: Facebook, Youtube o giochi on line sono ugualmente ben graditi.

Viceversa, è del tutto negativa l’interruzione non prevista, quella che piomba fra capo e collo nel bel mezzo di un’attività: per esempio, la comparsa improvvisa di un amico con cui si inizia a chattare su Facebook dall’ufficio. Al contrario della situazione già descritta, infatti, in questo caso la concentrazione non si guadagna affatto, ma anzi la si dissipa velocemente.

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