Interporto di Verona leader in Europa

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sono definiti “interporti” i luoghi dove vengono ad incrociarsi differenti reti di trasporto di merci e/o di persone..

Sono definiti “interporti” i luoghi dove vengono ad incrociarsi differenti reti di trasporto di merci e/o di persone: in questo modo, una data merce in viaggio che parte da un luogo A verso un luogo B, non collegati direttamente, si trova a transitare per l’interporto.

Ovviamente, trovarsi per motivi geografici o economici in un interporto costituisce per il Comune interessato un’occasione d’oro per sviluppare la propria economia, a patto di offrire agli operatori un sistema di spazi e di servizi adeguato alle loro esigenze.


La società tedesca DGG, che gestisce gli interporti in Germania, ha recentemente pubblicato una classifica degli scali europei per il trasporto merci, mettendo a confronto e assegnando un punteggio ai singoli servizi offerti e alle varie caratteristiche distintive.

Ebbene, è risultato che la nostra Verona è al primo posto nel Vecchio Continente con un punteggio complessivo pari a 211, superiore, seppur di poco, ai valori attribuiti alle tedesche Brema e Norimberga.
Ma le soddisfazioni per l’Italia non terminano qui: Bologna è quarta, Torino è sesta, Nola (NA) è settima, Parma è ottava, Padova è undicesima.

L’interporto di Verona è retto da una società pubblica di cui sono soci il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio. Il suo presidente, Flavio Zuliani, intervistato dal “Sole 24 Ore”, spiega le ragioni del successo dello scalo veneto: un notevole dinamismo imprenditoriale, la capacità di individuare e sfruttare le opportunità che si presentano, la rapidità di azione, la sinergia fra gli operatori pubblici e privati.


Sono in corso significativi allargamenti degli spazi, al fine di potenziare l’intera struttura, anche se il sogno proibito rimane una partnership con Venezia per l’intercettazione dei traffici commerciali marittimi da e verso Suez.

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