Falsi d’autore vietati

di Giuseppe Aymerich Commenta

Una delle principali preoccupazioni delle imprese italiane è quella di tutelarsi dalle contraffazioni..

Una delle principali preoccupazioni delle imprese italiane è quella di tutelarsi dalle contraffazioni: sempre più spesso, produttori senza scrupoli (connazionali o stranieri) immettono sul mercato prodotti di scarsa qualità applicando senza autorizzazione i marchi più celebri del made in Italy, o comunque simboli estremamente simili e confondibili. Il danno di fatturato e d’immagine per le nostre aziende è ciclopico.


Un fenomeno particolare, però, è quella del cosiddetto “falso d’autore”: esteriormente il prodotto è a tutti gli effetti identico a quelli originali, però è aggiunta la scritta, appunto, “falso d’autore”. In questo modo, si difendono i taroccatori, il cliente è consapevole che si tratta di una riproduzione e non dell’originale, e quindi la falsità, essendo dichiarata alla luce del sole, non sarebbe più perseguibile.

Di diverso avviso la magistratura, che ha regolarmente stabilito che il falso d’autore costituisce in ogni caso contraffazione del marchio (che ciò sia ammesso apertamente non sposta il nocciolo della questione); inoltre, una buona fetta di consumatori, soprattutto stranieri, non è in grado di avvedersi o di comprendere esattamente cos’è un falso d’autore e possono confonderlo col prodotto originale.


Ma anche se così non fosse, ciò non toglie che chi produce falsi d’autore sta in ogni caso deviando slealmente su di sé parte della clientela che il produttore originale si è “guadagnato” col suo marchio, che il taroccatore drena a suo favore con un’imitazione servile e sistematica, ancorché dichiarata, delle sue realizzazioni.

E mentre alcuni grandi nomi del made in Italy (Bulgari, Gucci, Prada e parecchi altri) stipulano alleanze per perseguire insieme in tribunale i casi più clamorosi, va ricordato che esiste un campo in cui il falso è ammissibile: quello delle opere d’arte. In ogni caso, quadri e statue copiati devono riportare la scritta “falso d’autore” o altra analoga.

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