Crescono i turisti da esame

di Giuseppe Aymerich Commenta

Ogni statistica conferma da anni che gli esami di Stato presentano percentuali di promozione molto variabili da città a città..

turisti da esame

Ogni statistica conferma da anni che gli esami di Stato presentano percentuali di promozione molto variabili da città a città. E, non a caso, ogni anno gli studenti che per loro sfortuna risiedono in prossimità delle università notoriamente più ostiche partono alla volta degli atenei ritenuti più abbordabili.

Sono definiti “turisti da esame”, e costituiscono una prova lampante della patologia del nostro sistema d’accesso alle professioni. Vengono periodicamente proposte diverse soluzioni al problema, come prevedere un esame unificato a livello nazionale; oppure, estendere agli altri ordini il numero chiuso, già previsto per i notai, per avere un numero prefissato di promuovibili. Oppure, ancora, la soluzione più drastica, e cioè intervenire sulla Costituzione e abolire del tutto l’esame di Stato.


Nel frattempo, comunque, i turisti da esame aumentano di anno in anno. Il quotidiano “Il Sole 24 Ore”, sulla base dei dati forniti dal M.I.U.R. con riferimento all’anno 2007, ha tracciato per le varie professioni la mappa delle città dove gli esami appaiono più abbordabili e quelle invece da scansare assolutamente. Vediamo, dunque, una panoramica.


Per i commercialisti, la città migliore sembra Torino, mentre è sconsigliatissima Udine. Fra gli ingegneri, è meglio puntare su Napoli – II Università, evitando invece la pur vicina Salerno.
Ma la seconda università di Napoli è al top delle promozioni anche di architetti e psicologi, per i quali sono invece più temibili rispettivamente Trieste e Milano – Bicocca.

Fra i consulenti del lavoro la prova avviene su base regionale: impressionante la differenza fra Abruzzo (78% di promozioni) e Sardegna (4%).

Fra gli avvocati, infine, conta non tanto l’ateneo quanto la commissione d’esame: nel 2007 la più amichevole è stata quella proveniente da Catanzaro e operante a Palermo, mentre le macerie principali le ha lasciate a Trento la commissione di Caltanissetta.

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