Incentivi sviluppo reti a banda larga

di Lucia Guglielmi Commenta

Sono quasi 80 i Comuni della Sicilia interessati al piano di investimenti nella banda larga.

Abbattere il digital divide nella Regione Sicilia all’1,9% rispetto all’attuale 3,4%. E’ questo l’obiettivo primario di un piano di sviluppo per reti a banda larga nell’Isola dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha siglato nei giorni scorsi un apposito protocollo d’intesa con l’Amministrazione regionale che permette lo sblocco di risorse pari a ben 23 milioni di euro da destinare agli investimenti infrastrutturali.

In particolare sono quasi 80 i Comuni della Sicilia interessati al piano di investimenti nella banda larga; tra questi ci sono Canicattì, Licata, Caltagirone, Niscemi, Belpasso, Enna, Milazzo, Cefalù, Modica, Scicli e Carlentini.



PALERMO VIVE FASE ACUTA DI RECESSIONE

A fronte della creazione di nuova occupazione, con oltre 150 persone impegnate nei cantieri, si stima che i lavori vengano ultimati entro l’anno 2012; già nel prossimo mese di marzo partiranno i primi cantieri per l’abbattimento del digital divide, in modo tale che oltre 83 mila cittadini, attualmente non coperti da Internet veloce, possano navigare con la banda larga.

AGEVOLAZIONI PER GLI INVESTIMENTI AL SUD

I fondi stanziati, pari come sopra detto a 23 milioni di euro, provengono dal PSR Sicilia 2007-2013, ovverosia dal Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale. Riguardo alle opere il Ministero dello Sviluppo Economico ha affidato ad Infratel Italia SpA, società in house del Mise, l’esecuzione del piano di investimenti a livello operativo. Il Ministero con una nota ha inoltre fatto presente come sia in corso la definizione di un progetto strategico, sempre con la Regione Sicilia, per portare l’internet superveloce in ben 190 mila unità immobiliari; attualmente il progetto risulta essere al vaglio da parte della Commissione Europea.

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