Incentivi fiscali nella manovra 2010

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nella manovra economica primaverile sono presenti alcune misure di sostegno alle imprese e alla crescita produttiva..

Nella manovra economica primaverile sono presenti alcune misure di sostegno alle imprese e alla crescita produttiva. In verità, le linee-guida adottate sono al momento piuttosto generiche e necessiteranno di passaggi successivi per trovare attuazione concreta.

La prima direttrice riguarda l’IRAP: le Regioni economicamente più fragili del Paese (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), destinatarie del gettito per quanto riguarda imprese e professionisti ivi localizzati, sono autorizzate a ridurre l’aliquota dell’imposta dall’attuale 3,9%, fino eventualmente ad azzerarla. Il vantaggio verrà riconosciuto alle nuove iniziative economiche: tutto da chiarire a quali si farà riferimento, e per quanto tempo.


Il ministro Tremonti assicura che si tratta del primo passo verso la totale abolizione dell’IRAP, prevista nel programma di Governo; in futuro, quindi, la misura dovrebbe essere estesa anche alle Regioni del Centro-Nord.

Ci sono, però, due ostacoli grossi come macigni da superare: l’autorizzazione dell’Europa a creare una fiscalità di vantaggio nel Mezzogiorno, e, soprattutto, il fatto che molte delle Regioni interessate presentano paurosi deficit nelle casse pubbliche, a cui si aggiungeranno i forti tagli appena decisi con la medesima manovra. Difficile, pertanto, che queste Regioni potranno permettersi di azzerare l’IRAP, considerando che essa sorregge gran parte del sistema sanitario.


Viene, poi, decisa la nascita delle cosiddette aree “a burocrazia zero”, dove dovrebbero sorgere centri unici per tutte le pratiche necessarie per aprire un’impresa. Peraltro, già oggi esistono gli Sportelli Unici dei Comuni nonché la Comunicazione Unica telematica, cosicché la novità non parrebbe essere troppo rilevante. La notizia, semmai, è che per finanziare le aree a burocrazia zero sono stati deviati i fondi previsti per le nascenti zone franche urbane.

Demandati, infine, a futuri provvedimenti le semplificazioni fiscali riconosciute a chi aderirà, a condizioni ancora da definire, ad una rete di imprese.

Rispondi