Incentivi ai consumi, i primi risultati

di Giuseppe Aymerich Commenta

A metà aprile, dopo l’emanazione dei provvedimenti attuativi, sono finalmente divenute operative le agevolazioni agli acquisti..

A metà aprile, dopo l’emanazione dei provvedimenti attuativi, sono finalmente divenute operative le agevolazioni agli acquisti introdotte dal Governo (definiti anche incentivi 2010) per dare un sostegno ad alcuni settori dell’industria piegati dalla crisi.

“Il Sole 24 Ore”, esaminando i dati forniti dal ministero, ha eseguito una ricognizione dello stato di fruizione di tali incentivi dopo le prime due settimane. Si nota subito come le numerose misure possono essere suddivise in tre macrocategorie: quelle che hanno avuto un successo strepitoso tanto da mandare già i fondi disponibili in stato di esaurimento, quelle che, al contrario, si sono al momento rivelate un insuccesso e quelle che si collocano a metà strada.


Alla prima tipologia appartiene certamente il sostegno dato all’acquisto di motocicli, i cui fondi sono già terminati: erano d’altronde piuttosto esigui rispetto alle attese (12 milioni di euro), e non si può escludere che siano rimpinguati in un secondo momento.

Ancora più veloce è stato l’esaurirsi degli stanziamenti a favore dell’industria nautica, che nei mesi scorsi attendeva le agevolazioni con grande impazienza: di venti milioni stanziati non è rimasto più niente. Il vantaggio è andato non tanto all’acquisto di motori bensì a quello dei costosissimi stampi, molto richiesti dalle industrie del settore.

Un vero flop, invece, appaiono al momento le misure per il sostegno all’efficienza energetica, soprattutto per questioni tecniche: è incentivato l’acquisto di singoli motori o inverter, ma le aziende, nel caso, avrebbero semmai bisogno di rinnovare l’intero parco energetico. Non molto meglio sta andando per l’incentivo alle imprese edilizie per la sostituzione delle vecchie gru.


Andamento costante, seppure non bruciante, infine, per le restanti misure: esauriti due terzi dei fondi per le cucine componibili e la metà di quelli per le macchine agricole, mentre risultati più modesti per elettrodomestici, case ecologiche e rimorchi.

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