Decreto incentivi: misure per l’edilizia

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il pacchetto di sostegni che il Governo ha riservato all’agonizzante settore edile consistono principalmente in interventi per semplificare procedure e obblighi burocratici..

Il pacchetto di sostegni definito decreto incentivi 2010 che il Governo ha riservato all’agonizzante settore edile consistono principalmente in interventi per semplificare procedure e obblighi burocratici.

L’idea, quindi, non è di tutelare direttamente le aziende edili bensì di incoraggiare i cittadini perché avviino nuovi lavori di costruzione e ristrutturazione: un obiettivo simile, quindi, a quello su cui si basava il famoso piano casa (oggi per lo più arenato a livello regionale).


Ma c’è un’eccezione: l’acquisto di case ecologiche è sovvenzionato con uno sconto sul prezzo di acquisto, pari ad un contributo fra gli 83 e i 116 euro per metro quadro. È però necessario che l’ENEA attesti i requisiti di ecologicità.

La notizia più importante, comunque, è che per avviare la maggior parte dei lavori di manutenzione straordinaria non occorre più inviare una richiesta di autorizzazione al Comune, la famosa Denuncia d’Inizio Attività (D.I.A.). Si tratterà, invece, di limitarsi a spedire, anche per via telematica mediante posta elettronica certificata, una più semplice comunicazione preventiva, senza ulteriori adempimenti.

La semplificazione, però, non agirà nel caso di quattro tipologie di manutenzione particolarmente rilevanti, per cui quindi la D.I.A. continuerà a necessitare: in particolare, è il caso di interventi volti a spostare i muri portanti, ad aumentare la volumetria, a frazionare le unità immobiliare o a modificarne la destinazione d’uso. Nulla osta, invece, alla costruzione di parchi giochi condominali, ascensori, rifacimento del tetto, lavori di finitura, eliminazione di barriere architettoniche e così via.


La liberalizzazione favorisce anche altri ambiti piuttosto peculiari: la costruzione di serre mobili, l’apposizione di pannelli solari (al di fuori dei quartieri storici), i movimenti di terra funzionali alle attività agricole ecc.
Va comunque ricordato che la legge-quadro nazionale può subire modifiche, aggiunte o restrizioni a livello delle singole Regioni, competenti per materia.

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