Borse lavoro contro la disoccupazione giovanile

di Lucia Guglielmi Commenta

L’iniziativa, che quindi ha riscosso un grande successo in Veneto, rientra in “Welfare to Work“, misura per incentivare il reimpiego.

Sono andati letteralmente a ruba, nella Regione Veneto, gli stanziamenti previsti per la lotta alla disoccupazione giovanile attraverso l’attivazione di tirocini a favore dei senza lavoro. Secondo quanto reso noto nei giorni scorsi da Elena Donazzan, Assessore all’Istruzione, alla Formazione ed al Lavoro della Regione Veneto, infatti, in appena quaranta giorni ci sono state prenotazioni per i tirocini a favore dei giovani disoccupati a fronte di una copertura finanziaria di tre milioni di euro corrispondente agli stanziamenti destinati a tale misura.

L’iniziativa, che quindi ha riscosso un grande successo sul territorio regionale, rientra in “Welfare to Work“, una misura a carattere nazionale appositamente ideata per incentivare le politiche per il reimpiego.



AGEVOLAZIONE ASSUNZIONE DISOCCUPATO

Al programma “Welfare to Work” possono aderire i giovani che, avendo un’età non superiore ai 30 anni, sono disoccupati e, nello stesso tempo, non percepiscono forme di indennità o di sussidio legati allo status di senza lavoro.

ACCREDITO CONTRIBUTI SERVIZIO MILITARE

Il contributo erogato per la partecipazione a “Welfare to Work” è pari a 2.400 euro, corrispondente a 600 euro per 4 mesi; il tutto a patto che il giovane disoccupato accetti di partecipare alle attività di tirocini. Di questi tirocini nella Regione Veneto ne sono stati attivati quasi mille e trecento a favore di altrettanti giovani in difficoltà a livello occupazionale a causa della crisi economica. Le risorse finanziarie erogate dall’Inps provengono dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed in Veneto vengono gestite nell’ambito Piano 2012-2013 per la valorizzazione del capitale umano e per l’occupabilità.

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