Bonus assunzioni 2008, nuovi fondi da distribuire

di Giuseppe Aymerich Commenta

La nostra legislazione fiscale sovrabbonda di agevolazioni riservate alle imprese, per lo più sotto forma di crediti d’imposta..

La nostra legislazione fiscale sovrabbonda di agevolazioni riservate alle imprese, per lo più sotto forma di crediti d’imposta. Alcune sono note e destinate ad una platea sterminata di aspiranti beneficiari; altre sono minori, conosciute solo da pochi eletti appartenenti a settori di nicchia.

Da qualche anno, l’esigenza di non mandare in frantumi i conti pubblici ha spinto a mettere il freno su questi benefici: i fondi a disposizione sono predefiniti e non è più sufficiente rispettare tutti i requisiti richiesti; occorre anche che i citati fondi non siano nel frattempo stati esauriti.


Il meccanismo del click-day è il più diffuso metodo per ripartire le risorse fra le imprese richiedenti (regolarmente i primi non bastano mai a soddisfare tutti i secondi). Talvolta, però, chi ha perso la corsa contro il tempo per l’assegnazione del credito d’imposta può contare su una seconda possibilità: è il caso del bonus riservato a chi assume lavoratori nelle aree svantaggiate del Paese.

Nel 2008 le imprese che presentavano tutti i requisiti avanzarono richieste superiori rispetto alle disponibilità, cosicché molti restarono temporaneamente a bocca asciutta.


Ora però c’è una seconda possibilità di rifarsi (la prima era stata nel 2009): inviando dal 1° al 20 aprile un apposito modello messo a punto dall’Agenzia delle Entrate (il modello R/IAL) coloro che parteciparono alla “corsa” telematica nel 2008 e che né in quell’anno né in quello successivo hanno avuto quanto spettante (o magari lo hanno avuto solo in parte) possono rifarsi avanti per domandare la propria fetta di agevolazione. Sperando, ovviamente, che almeno stavolta i fondi stanziati bastino a soddisfare tutti definitivamente.

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