Attribuzione credito d’imposta promozione prodotti agricoli

di Giuseppe Aymerich Commenta

Abbiamo indicato nell’articolo precedente quali sono i destinatari dell’agevolazione prevista per la promozione dei prodotti..

promozione prodotti agricoli

Abbiamo indicato nell’articolo precedente quali sono i destinatari dell’agevolazione prevista per la promozione dei prodotti agroalimentari italiani sui mercati esteri, e abbiamo distinto i prodotti stessi in due categorie; abbiamo individuato anche due diverse specie di spese agevolabili.

L’attribuzione del credito d’imposta, inoltre, è differente anche a seconda del destinatario.


Essi vanno infatti distinti in due tipologie: da un lato le imprese di ogni genere che promuovono i prodotti agroalimentari della prima categoria descritta e le cooperative che promuovono i prodotti della seconda; dall’altro lato, le piccole e medie imprese che promuovono le merci della seconda categoria. Questa distinzione è basilare per calcolare l’entità del bonus cui si può aspirare.

Per i destinatari della prima tipologia, infatti, il credito d’imposta concedibile è pari al 50% dell’incremento delle spese della prima specie (così come descritta nell’articolo precedente) sostenute nell’anno considerato rispetto alla media dei tre anni precedenti; per la seconda categoria di destinatari, analogamente, si calcola il 50% dell’incremento delle spese della seconda specie.

Il confronto fra le spese dell’anno e la media del triennio precedente va distinta analiticamente, nazione per nazione.
E poiché il decreto ministeriale dà attuazione ad una legge risalente al 2006, in realtà tutto si è già svolto: gli anni agevolabili erano il 2008 e il 2009.


Cosicché, tutti gli imprenditori interessati, fatte le dovute classificazioni di tipologia di destinatari, di spese e di prodotti agroalimentari, devono fare i calcoli per il biennio interessato confrontando le spese sostenute annualmente in ogni nazione con la media del triennio precedente. La metà di ogni incremento annuo si traduce nel credito d’imposta.

Ma i fondi a disposizione sono scarsi: occorrerà, non sappiamo ancora quando, inviare un’apposita istanza per aggiudicarsi il bonus, e chi arriverà in ritardo resterà a bocca asciutta.

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