Tassa sui villini per coprire cancellazione Imu

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo sta studiando le varie ipotesi per eliminare l'Imu ma le divergenze nella maggioranza ancora non sono appianate.

Importi IMU prima casa

Il Governo ha confermato la riforma Imu entro l’estate e proprio per questo sta studiando delle soluzioni per ridurre l’impatto della stessa imposta sui conti pubblici. La soluzione, se vorrà essere rispettata la volontà del Pdl di cancellare l’imposta sulla casa, non potrà più essere provvisoria, ma bensì definitiva.

 

Gli uffici e le ragionerie stanno vagliano ogni tipo di ipotesi per dare copertura sufficiente alla probabile cancellazione. Nei giorni scorsi si era parlato della creazione di una nuova tassa, che andrebbe ad accorpare Imu e Tares e che vedrebbe la quota dell’Imu essere meno pesante. Adesso però spunta l’ipotesi che a pagare siano solo coloro la cui imposta è superiore ai 600 euro.

In pratica passerebbe la volontà annunciata anche in campagna elettorale dal PD guidato da Bersani che parlava di Imu abolita per coloro che dovrebbero pagare fino a 500 euro. In pratica sarebbero soggetti a pagare l’imposta solo i contribuenti a partire dai proprietari di villini, così come inquadrati dal catasto. Ciò escluderebbe dalla tassa sulla casa ben nove italiani su dieci: sarebbero infatti esentati. La presidenza del Consiglio ha predisposto una circolare che invita i ministri a pubblicare i propri redditi online entro fine luglio, su sollecito diretto del ministro Patroni Griffi.

Lo scontro sull’Imu all’interno della maggioranza è evidente ed è costante l’impegno di mediazione del presidente del Consiglio Letta che cerca di tenere insieme le due ali della maggioranza. Situazione fattasi più difficile dopo la dichiarazione ufficiale del Fondo monetario internazionale che si è mostrata a favore del mantenimento della tassa. Il Governo ha riaffermato i propri impegni programmatici volti alla rimodulazione dell’Imu, che però ha fatto storcere il naso al Pdl in quanto il loro impegno con gli elettori prevede l’abolizione.

Le alternative rimaste sul campo sono comunque due: la prima è rappresentata dall’aumento della detrazione fino ai  600 euro, che escluderebbe il 90% dei contribuenti italiani. Si tratterebbe di una patrimoniale mascherata che andrebbe a colpire i proprietari di ville e castelli. La seconda opportunità è il pagamento dell’Imu non solo per le case di lusso, ma anche per i cosiddetti villini,  che corrispondono a circa 1 milione e 300 mila abitazioni a schiera o bifamiliari.

 

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