Pranzi Deputati

di Francesco Di Cataldo Commenta

Ultima considerazione: per la prossima finanziaria, sia essa di una coalizione di destra, di sinistra o di centro, quando..

Bene, ora sappiamo quanto spendono i nostri parlamentari quando pranzano a Montecitorio: circa 9 euro(centesimo più centesimo meno).

Beh, tutto sommato poco più di un normale ticket restaurant di un comune impiegato.. Già, peccato che il pranzo consumato dai nostri parlamentari costi mediamente 10 volte tanto: ben 90 euro!

E la differenza chi la paga? Ovviamente noi.




In buona sostanza i 683 inquilini di Montecitorio, in un anno, per pranzare hanno accumulato 5.000.000(cinquemilioni!), di euro di debiti. Ora che i dati sono stati resi noti, i nostri cari deputati, hanno detto che correranno ai ripari e ridurranno gli sprechi: bontà loro.

Nasce spontanea una considerazione: questi “brillantoni” che accumulano tanti debiti solo per sfamarsi, sono coloro che dovrebbero amministrare le nostre finanze? Evitiamo d’infierire con altri scandali su questi poveri diavoli che sono sempre presi di mira dagli organi di stampa.

Ricordate l’inchiesta delle Iene sui porta borse pagati in nero da parte di quasi tutti i Parlamentari? Gli Onorevoli percepiscono rimborsi di oltre 4.000 euro mensili per retribuire regolarmente i loro collaboratori. Invece si scoprì che quasi tutti li tengono in nero, spesso sottopagati, per intascarsi la differenza esentasse! Bell’esempio da parte di una Casta che è colma di privilegi immeritevolmente. Su 683 Deputati solo 54 risultavano regolari !!!

Proprio due giorni or sono un mio amico ingegnere informatico, mi raccontava divertito a cena, che il giorno precedente a pranzo non è andato in mensa come d’abitudine. Insieme ad altri 3 colleghi è andato al vicino supermercato Ipercoop ed ha acquistato 1 etto di mortadella, 2 panini ed una lattina di birra , il tutto per 2,75 euro.

Si sono poi recati a piedi al vicino parco di Milano San Felice e seduti su 2 panchine, hanno mangiato all’aria aperta godendosi il sole di una bella giornata estiva. Soddisfatti dell’esperienza, ripeteranno tutti i giovedì, tempo permettendo, la piacevole pausa pranzo all’aperto. Il tutto con particolare sollievo per il portafoglio.

Certo, non vorremmo mai che i nostri onorevoli deputati si riducessero a pranzare a pane e mortadella sulle panchine di un parco, anche perché come potrebbero decidere con tanta lungimiranza per il nostro bene? Meglio che pranzino con cavatelli al salmone fresco e zucchine. O gli gnocchi di patate al pomodoro e basilico, per gli onorevoli più buongustai meglio dell’ottimo pescato del giorno ed infine a una ghiotta “scelta di dolci”. Questo il fantastico menù di un giorno di settimana scorsa per una modica spesa di 90 euro, gentilmente offerto da noi contribuenti.

Beh, almeno il mio amico, i suoi colleghi e qualche altro milione di lavoratore italiano che risparmiano sul pranzo, saranno contenti di sapere che gli onorevoli deputati da noi eletti, possono legiferare nel nostro interesse nelle migliori condizioni fisiche possibili.

Ultima considerazione: per la prossima finanziaria, sia essa di una coalizione di destra, di sinistra o di centro, quando il capo del governo si presenterà davanti alle telecamere con il viso emaciato e triste, che non proferisca tali parole” DOBBIAMO fare dei sacrifici”.

Che abbia il coraggio, il pudore (forse è chiedere troppo…) ma soprattutto il RISPETTO di chi lo ascolta di dire “DOVETE fare dei sacrifici”.

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