Pagamento della rata IMU in ritardo

di Fabrizio Martini Commenta

In caso di ritardo nel pagamento della rata IMU di giugno 2013 sono previsti dei ravvedimenti per il versamento dell'imposta.

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Lo scorso 17 giugno era il giorno previsto per il pagamento della rata IMU. Ovviamente è stato ben specificato dal Governo chi non paga l’Imu a giugno 2013: sono infatti escluse le prime case, ma il discorso non è lo stesso per i possessori di seconda casa. Il calcolo dell’acconto IMU di giugno 2013 è stato definito dal Governo mediante la legge e numerose circolari a chiarimento del caso che risultava controverso.

Nel caso in cui non si sia provveduto al pagamento dell’acconto della rata Imu, cioè quella relativa al mese di giugno 2013 si può effettuare il versamento in ritardo contrassegnando al momento del versamento il ravvedimento.

Il ravvedimento per il pagamento in ritardo dell’imposta prevede però diversi casi. Infatti, la stessa operazione può essere di vari tipi:

  • il primo tipo di ravvedimento è quello definito Imu sprint, che deve essere corrisposto entro il 1 luglio 2013; si dovrà quindi pagare insieme all’importo Imu dovuto per la rata di giugno 2013 anche una sanzione che è commisurata nell’ordine dello 0,2% per ogni giorno di ritardo nel versamento
  • il secondo tipo di ravvedimento è quello denominato Imu breve; i contribuenti dovranno versare entro il 17 luglio 2013 la rata Imu dovuta a giugno 2013. Anche in questo caso è stata prevista una sanzione dalla legge, ma in questo caso sarà di importo fisso al 3 per cento rispetto all’importo totale della rata; inoltre verrano calcolati degli interessi pari al tasso legale che matureranno giornalmente dal momento della scadenza fino al momento del versamento avvenuto in ritardo
  • l’ultimo tipo di ravvedimento previsto dalla legge è il cosiddetto Imu lungo; i contribuenti possono versare l’entro un anno dalla scadenza del 17 giugno 2013; il limite massimo va quindi al 17 giugno 2014; in questo caso aumentano notevolmente gli interessi da corrispondere come sanzione; dovrà infatti essere corrisposto l’intero tributo oltre alla sanzione del 3,75% calcolato sull’intera rata; saranno inoltre calcolati gli interessi pari al tasso legale che anche in questo caso matureranno giornalmente sull’intera quota.

 

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