Nuova tassa sulla sigaretta elettronica

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo approverà a breve una nuova accisa sulle sigarette elettroniche, dopo l'equiparazione tra queste e le classiche bionde da parte del ministero della Salute.

sigarette

Il ministero della Salute, nella figura del neo ministro Beatrice Lorenzin, sta mettendo a punto una nuova imposta sulla sigaretta elettronica. Il nuovo oggetto, moda del momento in quanto utilizzabile anche nei luoghi pubblici, è finito sotto l’occhio del consiglio superiore di sanità, che si è pronunciato a sfavore di questo nuovo oggetto. E’ stata diffusa una nota in cui si consiglia vivamente di non utilizzare questi svapatori nei luoghi pubblici, puntando l’attenzione particolarmente ad edifici sensibili come scuole e asili. Già nelle scorse settimane era passata l’ipotesi di una tassa sulla sigaretta elettronica e sembra che il ministero della Salute abbia ormai definito la nuova accisa che partirà breve.

L’idea della tassa è stata riportata agli albori della cronaca dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Giuseppe Peleggi, che è intervenuto a margine della audizione della commissione finanze della camera, dichiarando che è necessario una regolamentazione del sistema.

L’Agenzia delle Dogane è infatti più volte intervenuta in tema di fumo, dato che le sigarette rientrano tra i prodotti da dichiarare in dogana, ad esempio per chiarire cosa succede in caso di viaggi intracomunitari con alcolici e tabacco, per cui le dichiarazioni del suo direttore sono molto influenti per orientare le scelte ad alti livelli del ministero e rappresentano comunque un segnale di qualcosa che sta accadendo. Il ministero della Salute ha infatti emesso una nota in cui veniva equiparata la sigaretta elettronica alle classiche bionde, facendo rientrare anche essa negli stessi parametri della Legge Sirchia 2005, che ha bandito il fumo da ogni locale pubblico.

Il direttore dell’Agenzia delle Dogane si è espresso a favore di un’accisa, ma ha dichiarato che è necessario valutare prima il criterio dei danni alla salute per poter prendere prima una decisione in merito. Infatti nessuno studio ancora dimostra ufficialmente la nocività e la relativa incidenza sulla salute delle sigarette elettroniche, dette anche e-cig; proprio per questi motivi prima di regolamentare il sistema con una nuova accisa è necessario accertare tutte le conseguenze sulla salute.

Nonostante il parere favorevole della composita maggioranza di Governo, l’approvazione di un’accisa era rientrata nelle scorse settimane in attesa di avere un quadro più chiaro del comparto e dell’indotto, dato il forte riscontro che ha ottenuto a livello di acquisti il nuovo gadget elettronico. Già si sono scatenate le proteste dei tabaccai, attraverso le associazioni di categoria, oltre che le stesse case produttrici di e-cig. Proteste vane, vista la ferma intenzione del governo nazionale ad approvare la nuova accisa.

Rispondi