Misure del Decreto del Fare su Equitalia e crescita

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo ha approvato nella serata di sabato il cosiddetto Decreto del Fare, in tema di crescita e di sviluppo.c

Decreti Governo Monti pagamento PA alle imprese

Il Governo Letta ha presentato come da programma il cosiddetto Decreto del Fare nella serata di sabato. Oltre a questo decreto è stato approvato anche un disegno di legge in tema di semplificazioni della macchina statale e della burocrazia. Le reazioni sono state inizialmente positive visto che molte misure non era trapelate nemmeno ai giornalisti che lavorano nei corridoi di Palazzo Chigi. Le prime letture del testo ufficiale parlano di numerosi provvedimenti mirati al rilancio dell’economia italiana.

Le principali novità riguardano l’agente di riscossione Equitalia. I giornalisti e gli stessi parlamentari avevano parlato di un decreto del Governo sullo stop al pignoramento della prima casa e così è stato. Come annunciato dal Premier Letta e dal vice Premier Alfano è stata inserita una norma che impedisce di procedere al pignoramento della prima casa. Sono state introdotte alcune condizioni per beneficiare di questa norma. La casa non deve rientrare nella categoria delle abitazioni di lusso, categorie catastali A1, A8 e A9. Inoltre si comunica che l’ipoteca può essere comunque iscritta, ma non sarà possibile esigere questo titolo di garanzia nel caso della prima casa.

Altra novià in tema di Equitalia è l’aumento del numero di rate per saldare il debito contratto. Chi ha infatti patteggiato il debito con l’agente di riscossione potrà beneficiare di un numero di rate non pagate pari 8. Fino ad adesso il massimo numero di rate non pagate erano due.

In tema di crescita il Governo ha anche introdotto lo sblocco degli incentivi per le start up.

E’ stato introdotto anche un corposo incentivo per le imprese. Il Governo ha stanziato 5 miliardi di euro per l’acquisto di nuovi macchinari. Si tratterà di prestiti concessi alla metà del tasso di mercato effettuato da banche, istituti di credito e finanziarie. Ogni azienda potrà usufruire di un massimo di due milioni di euro di investimenti. I fondi sono stati reperiti dalla cassa depositi e prestiti. Questi soldi saranno concessi entro il 2016, così come ha promesso il Governo stesso.

 

 

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